in classifica
Ho trovato su internet una galleria delle 20 più brutte copertine di dischi della storia, e immediatamente ho sentito il bisogno di condividerla con voi. Scegliete il vostro vincitore, considerando che per me il terzo è imbattibile.
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Philips Satinelle Ice
Immagino la scena: il responsabile comunicazione di Philips che si allenta la cravatta e manda giù saliva a litri. Non ha scelta anche se vorrebbe.
DDB Londra ha pronto il nuovo spot, probabilmente l’idea è sulla scrivania da mesi insieme a nuove interessanti scoperte di mercato. I target cambiano, sono sempre più diversi e sempre più sensibili e gruppi che qualche anno fa non erano nemmeno contemplati oggi sono i primi acquirenti. Il prodotto in questione è Satinelle Ice, un epilatore - uno di quelli che i peli li strappa e non li taglia - con una parte refrigerante che attenua il dolore.
Il lavoro di comunicazione quindi è già fatto, qui in Italia c’è solo da pianificare gli spazi televisivi. E pregare.
Sta per andare in onda uno spot davvero troppo avanti per il nostro paese, spot in cui si sente scandire la parola “PELI”. Non “Pelle liscia” o “depilazione perfetta”. Peli.
Ah, e c’è un altro piccolo particolare: il protagonista è un trans. Una donna che però è anche un uomo e in quanto tale non sopporta il dolore.
In attesa dell’insorgere di Vaticano&Co, tanto di cappello ad agenzia e azienda per aver scelto una strada che nessuno aveva ancora osato percorrere.
Per la versione originale clicca qui.
hanno trovato leo
E’ stata svelata la campagna di comunicazione dietro Ho Perso Leo, la campagna virale di Jeep Cherokee in cui si fingeva che un leopardo si fosse perso in una città italiana. Tutti i giornali ne hanno parlato e i più accorti si sono resi conto subito che si trattava - appunto - di una campagna virale, chiedendosi chi ne fosse l’autore.
Strano che i colleghi autori della trovata, che è opera di una stimata agenzia romana, abbiano fatto l’errore di lasciare i loro dati ben visibili nel whois del sito (il dominio principale, non quello su wordpress).
Noi ce n’eravamo accorti una quindicina di giorni fa ma, per simpatia verso gli stessi colleghi, abbiamo deciso di non svelare il tutto prima di loro. Quindi gliel’abbiamo spiegato in un commento sul blog…commento che ovviamente è stato censurato.
Clic sull’immagine sottostante per ingrandire. Per estrema delicatezza abbiamo lasciato i nomi oscurati…anche se, a questo punto, sarà facile per tutti arrivarci.
laccami.
oh jesus.

Dopo i vari prodotti di bellezza di cui abbiamo parlato, Nostro Signore finisce anche in cima alle matite.
Eh sì, è vagamente blasfemo.
siamo rovinati
Pubblicitari di tutto il mondo, forse l’ora di sgombrare il vostro ufficetto arriverà prima di quanto crediate. Nel mondo del web 2.0 la pubblicità non poteva certo essere da meno: nasce l’advertising 2.0, nasce un luogo dove gli annunci pubblicitari sono fatti dagli utenti. Ma non stiamo parlando di spoof o finte pubblicità, qui si tratta di annunci veri per clienti veri. Che pagano.
E il meccanismo è semplicissimo: si va sul sito, si sceglie un marchio tra quelli disponibili, si crea una campagna e la più bella vince. Il premio è in Zoop$, che hanno un valore in dollari. Arrivati a 1000 Zoop$ si può incassare il conto.
Pubblivori e studenti di tutto il mondo unitevi, e insegnate all’elitaria classe dei pubblicitari italiani che oggi non basta più tirarsi arie (e non solo) sulle proprie campagnucce mediocri, ma tocca essere creativi sul serio.
www.zooppa.com
make waves
Surfrider, la fondazione che da più di 20 anni si batte per proteggere costa e spiagge, ha pensato a un’azione di guerrilla davvero particolare. Prima ha raccolto sulle spiagge i preservativi abbandonati, poi li ha impacchettati come il pescato del giorno e li ha piazzati sui banchi dei mercati locali più frequentati.
Sull’etichetta della confenzione sono annotati peso, luogo e data di pesca, nome dell’articolo e un’ulteriore, interessante info: ogni giorno 1,3 miliardi di galloni di spazzatura finiscono nell’oceano. Prendi posizione, vai su www.surfriders.org

i sette peccati di internet

Quali sono gli errori più ricorrenti di chi comunica on line? Antisanti ospita un esclusivo contributo di Olly Swanton, fondatore di Way to Blue, agenzia leader in Europa nelle PR digitali.
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un giro in bicicletta
E’ morto il dottor Albert Hofmann, papà dell’LSD.






Commenti
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