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	<title>Commenti a: la botte di diogene</title>
	<link>http://www.antisanti.com/2007/05/23/la-botte-di-diogene/</link>
	<description>comunicazione non canonica</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 21:33:21 +0000</pubDate>
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		<title>Di: marcello</title>
		<link>http://www.antisanti.com/2007/05/23/la-botte-di-diogene/#comment-2036</link>
		<dc:creator>marcello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 14:39:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.antisanti.com/2007/05/23/la-botte-di-diogene/#comment-2036</guid>
		<description>Volevo, in un certo senso, rispondere   a colui  che mi ha sollecitato, in qualche modo.  a  trovare  un ponte  tra musica e linguaggio.   A mio parere  si dovrebbe risalire  alla pietra focaia  della speculazione,  allo " stupor " e di qui  alla meditazione.. che è  un pensare  senza  parole.. che ben si  accorda  al linguaggio  musicale..ma,  di preferenza al  movimento, sia  sotto forma di danza, che  di agitazione ritmica  delle mani o della  bacchetta di un direttore  d'orchesta.. La danza, il  ritmo, che si impone  durante  una ascolto ,   che  ci ruba un  dito, una mano.. non rientra  forse nel  movimento  propriamente  musicale, del tutto particolare e specifico ? Il  movimento  non  potrebbe essere il linguaggio dei segni,  una  fonte di  comunicazione  simultanea allo sgorgare delle  note ?   Un  lontano " ciao"  non è  forse  l'insieme dell'agitarsi  della mano.. e  non ha  forse un  senso preciso  e inequivocabile ?   Se a qull'agitarsi  corrispondesse un suono,   non  creeremmo  la musica di  un linguaggio, anzichè  il linguaggio della musica ? Ma già sarebbe qualcosa  per  il ponte..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo, in un certo senso, rispondere   a colui  che mi ha sollecitato, in qualche modo.  a  trovare  un ponte  tra musica e linguaggio.   A mio parere  si dovrebbe risalire  alla pietra focaia  della speculazione,  allo &#8221; stupor &#8221; e di qui  alla meditazione.. che è  un pensare  senza  parole.. che ben si  accorda  al linguaggio  musicale..ma,  di preferenza al  movimento, sia  sotto forma di danza, che  di agitazione ritmica  delle mani o della  bacchetta di un direttore  d&#8217;orchesta.. La danza, il  ritmo, che si impone  durante  una ascolto ,   che  ci ruba un  dito, una mano.. non rientra  forse nel  movimento  propriamente  musicale, del tutto particolare e specifico ? Il  movimento  non  potrebbe essere il linguaggio dei segni,  una  fonte di  comunicazione  simultanea allo sgorgare delle  note ?   Un  lontano &#8221; ciao&#8221;  non è  forse  l&#8217;insieme dell&#8217;agitarsi  della mano.. e  non ha  forse un  senso preciso  e inequivocabile ?   Se a qull&#8217;agitarsi  corrispondesse un suono,   non  creeremmo  la musica di  un linguaggio, anzichè  il linguaggio della musica ? Ma già sarebbe qualcosa  per  il ponte..</p>
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