Se mi dicono Poste Italiane io penso subito ai paguri e “la porta zio”, oltre all’affissione che tappezza l’Italia in questo momento: Costa poco mandarlo a quel paese (riferito al pacco internazionale, non al Gruppo Poste).
Se mi dicono Poste Australiane, invece, penso a questa meravigliosa campagna istituzionale: sette film da 30 secondi, uno per ogni giorno della settimana. Sette esecuzioni differenti in cui si descrive ciò che succede nella vita, e alle Poste, ogni singolo giorno.
Dice cose anche ovvie, ma le racconta in un modo ovvio per niente.
Per esempio lunedì è il giorno in cui si inizia la dieta. Martedì è il giorno in cui tutti i ristoranti son vuoti, ma i cinema sono pieni. Mercoledì è la voglia di arrivare a venerdi. Venerdì è il giorno in cui anche il cibo sembra più buono. E domenica non si chiamano gli amici prima delle 11. Australian Post è con te ogni giorno, in ogni cosa che fai.
Se capite l’inglese, non perdetevelo.
Australian Post. Part of everyday.
Agenzia: Singleton Ogilvy & Mathers



E’ orrenda quella pubblicità, sono andato alle poste da papà e mi ha detto “Rafe’, guarda ch’ schif’ in quella scatola”, l’ho aperta e c’erano tutti i volantini.
Che poi secondo me se come cartellone ha un suo (opinabile) senso, come volantino proprio non ne ha.