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Ridimensionata e perfino umiliata dalle radio pubbliche e commerciali (le stesse che una volta si chiamavano libere e poi private), l’arte della playlist ha trovato rifugio nei nuovi media, soprattutto nelle web-radio. Il gioco di tracciare un percorso attraverso una serie di canzoni celebrato anche dallo scrittore inglese Nick Hornby nel fortunato “Alta fedeltà”, è diventato il fulcro della programmazione delle radio che trasmettono attraverso il Web (e anche una delle caratteristiche che hanno fatto le fortune dell’i-Pod).

Interessante articolo di Alberto Castelli sul fenomeno delle web radio, estremamente importante (anche) per il comunicatore.


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