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È uscito il nuovo spot 500, dell’agenzia Leo Burnett. “Non un film ma ben tre cortometraggi di un minuto e mezzo che senza alcun dubbio, apriranno un nuovo orizzonte nell’ambito della comunicazione” secondo pubblicità italia.
Oh sì. Ad aprire il nuovo orizzonte della comunicazione è un intenso rubamatic, un montaggio di scene di vecchi film e documenti di repertorio privati del colore e accompagnati da una voce calda e profonda. Oh che cosa innovativa, oh che intensa emozione.
In effetti la pelle d’oca ci è venuta, ma nel notare una certa somiglianza con un altro spot, di un altro prodotto, uscito qualche mese fa. La prima ad accorgersene è stata Euridice, che ce l’ha prontamente segnalato:

Stamattina guardavo per la prima volta lo spot Fiat per la nuova 500 e in testa ha cominciato a saltellare quello della Apple Italia di non molto tempo fa ). Ho trovato conferma anche tra i commenti.
le idee si fanno un giro e poi tornano, ok. Però almeno evitare la scelta del bianco e nero, dico io. Al posto di Fo si sono “svecchiati” con Tognazzi, o con Allevi in sottofondo. Ma capirai, mi sembra davvero pochino per un evento -quello della nuova fiat 500- pubblicizzato fino alla nausea nel web e non solo. Canale5 ha dedicato addirittura una diretta alla presentazione di ieri sera.
Boh, i creativi Fiat avrebbero potuto inventarsi qualcosa. Non dico di meglio, ma almeno inventarsela.

cara Euridice, in questo articolo abbiamo trovato la risposta a tutte le tue domande.

-il responsabile della comunicazione di un prodotto che doveva essere svecchiato e riproporsi come ggiovane, è tutt’altro che ggiovane.

- il testo del film era nella sua pancia da giorni.

E infine, tadaaan, la somiglianza non è affatto un caso, ma è il frutto di un’attenta strategia di marketing
«Siamo la Apple dell’auto e la 500 è il nostro iPod.». Quale miglior modo per dimostrarlo, se non facendo uno spot identico?


18 Commenti to “trova le differenze”  

  1. 1 Gianluca

    uno spot può piacere o non piacere.
    personalmente non credo che uno spot per essere bello,efficace ecc. debba per forza essere innovativo. non sono di questo avviso.a me i 3 film piacciono. in molti commenti si sottolinea che si tratta di poco di un’animatic. può darsi ma è un’animatic bellissimo che tocca le corde che deve toccare. E soprattutto emoziona.

  2. 2 fermina

    Certo che può piacere o non piacere. E certo che può emozionare.
    Però da lì a scrivere che questi film di 500 aprono un nuovo orizzonte comunicativo, ce ne passa. Lo ha fatto per anni Mulino Bianco, è la classica comunicazione italiana che ce piace tanto. Non discuto il ruba/animatic, anzi, fare un grande film senza una grande produzione è sicuramente un merito. Discuto che è un pochino troppo uguale ad apple.

  3. 3 lilyce

    Io quello apple non l’ho mai visto… sarà anche per questo che il copy di 500 mi fa venire la pelle d’oca. Io applaudo ai creativi. Non sarà innovativo (almeno io non credo lo sia), ma è bello.

  4. 4 fermina

    Lylice: se segui il link, quello di apple lo puoi vedere.

    =)

  5. 5 Simone

    La pubblicità non è bella o brutta, simpatica o antipatica, carina o scorfana.
    La pubblicità funziona o non funziona. Rimane però ampia la parte soggettiva, quindi nessuno può dire che una pubblicità funzioni in generale.

    Per semplificare, questo spot della Fiat sicuramente funziona bene con mio padre di 60 anni, funziona poco ma funziona con il collega di 40, non funziona con il ragazzo di 20 anni.
    Forse è una tecnica di marketing: non comunichiamo ai giovani, tanto sappiamo già che venederemo molte automobili a loro, proviamo a buttarci sulla mezza età…

    Io mi auguro che la 500 venda più della Smart (che odio visceralmente), e sicuramente sarà così. Ma non certamente per merito dello spot, almeno nella fascia 20-30 anni, e mi tengo stretto.

    Ho sentito che lo spot lo ha scritto Marchionne personalmente. Si vede. Per fortuna un bravo copywriter ha limato con ottima tecnica questa roba che gli ha detto di fare l’AD Fiat. Per la parte art del film, sicuramente si poteva e doveva fare di più.

    Per quanto riguarda lo spot Apple dico solo che secondo me è tra i primi 10 film istituzionali mai creati.

  6. 6 Simone

    scusate, ma subito dopo ho trovato questa roba qui e ancora sto ridendo.
    Questo era un buon claim per la nuova 500 :-)
    http://www.youtube.com/watch?v=JmdNN9ZMJ6g

    vivamente consigliata la visione :-)

  7. 7 Gianluca

    io credo che il punto di forza di questo spot sia proprio la parte copy, Marchionne o non Marchionne

    poi de gustibus

  8. 8 euridice

    confermo tutto quello che c’è scritto nel post.
    E a parte l’innegabile somiglianza tra i due spot, a me non piace proprio la scelta pubblicitaria. E’ inutile, mi fa venire il prurito vedere le mani di Ciampi sulla tomba di uno dei caduti di Nassirya in uno spot pubblicitario, il cui unico fine è vendere un’auto, non insegnare Storia Contemporanea. Troppo facile far apparire, a piacimento, Falcone e Borsellino solo perchè fanno molto “italian idol”, mentre quello che sto cercando di fare è accattivarmi dei potenziali clienti. Non mi piacciono queste ruffianerie, così come non mi piace nemmeno Gandhi nello spot di Apple. Che ciò mi faccia risultare una moralista di bassa lega, poco m’importa.
    Troppo facile, impressionare così. Dall’altra parte dello schermo la gente non è totalmente cretina. Ogni tanto qualcuno se lo ricordi.

  9. 9 DEICIDE

    Grande euridice, ti quoto in toto!!!

  10. 10 fermina

    Siete tanto carini.

    =)

  11. 11 lilyce

    ho seguito il link e visto lo spot apple. E già non lo ricordo. Sarà che la apple mi sta pure un po’ sulle palle…perché non mi fido molto di chi ripete troppo spesso che è differente…
    Sappiamo tutti che non è misurabile se la pubblicità funzioni o meno. Soprattutto un’auto non è un acquisto che fai perché l’hai visto in pubblicità, non è uno jogurt! Se pensiamo che la pubblicità faccia vendere più automobili, smettiamo di dire che i consumatori sono più intelligenti di come li trattiamo, perché non sarebbe vero.
    Anche i film si fanno per fare soldi. Anche i libri si scrivono per vendere le copie. Allora che c’è di diverso da un film pubblicitario? Lo scopo ultimo è sempre guadagnarci.
    Io sono il target tra i 20 e i 30 anni. E io dico che questa pubblicità mi tocca. Forse perché i quasi 30enni di oggi sono meno ignoranti di quello che pensate. E i 20 enni di oggi sono più interessati al restyling di quanto pensiate.
    La pubblicità è bella o brutta. Perché se vuoi che la tua pubblicità funzioni, devi fare pure in modo che la gente la veda. E l’unico modo per evitare lo zapping compulsivo è farla bella. Una pubblicità brutta non la guarda nessuno!
    A me questo spot piace. Mi piace come pubblicitario. Mi piace come consumatore.
    E poi mi piace il mondo perché è vario, e son contenta che molti non la pensino come me!
    Buona giornata!
    Ily

  12. 12 Simone

    La pubblicità si valuta in base a quanto è bella?

    Un libro uno scrittore che si rispetti lo scrive per passione, un musicista incide e suona per amore di quello che fa, un creativo idem.

    Ma chi glielo dice all’editore-mayor-agenzia/cliente?

    Voliamo bassi ragazzi, la pubblicità non è un’arte ma una scienza.
    :-)

  13. 13 fermina

    A mia mamma piacciono tutte le pubblicità che a me non piacciono. Dice che sono geniali alcune cose che io trovo “dignitose” o “normali”, e via dicendo. Ieri ha visto questo spot per la prima volta. Lo guarda, tutta emozionata. Io ero zitta e non dicevo niente.
    A un certo punto esce il cartello “Nuova cinquecento”. E lei ha esclamato “ma vaffanculo..”. Proprio così.
    :D

  14. 14 lilyce

    La pubblicità non si valuta in base a quanto sia bella. Ma sicuramente non è scienza. Se lo fosse, sarebbe sperimentabile, e quindi esatta e per tutti.
    Dal mio punto di vista la pubblicità si dovrebbe valutare in base a quanta curiosità pone nel consumatore. Soprattutto se parliamo di beni di questo calibro. La pubblicità serve a mostrare, il vendere è una consecutio!

  15. 15 fermina

    mi manca bill bernbach.

  16. 16 francesco

    a me manca james brown. ma che ci vuoi fare…

  17. 17 slego

    “ma vaffanculo..” credo sia il commento migliore. viva la mamma di femina.

    questo film mi urta, così come mi infastidì la campagna della apple con gandhi e king.

    gandhi, montanelli, madre teresa, falcone, borsellino, sordi, coppi, bartali, de filippo… tutti morti. chi ha chiesto loro il permesso di farli deiventare testimonial di una campagna pubblicitaria? che rispetto c’è nei confronti di queste persone se si sfrutta arbitrariamente la loro immagine per vendere un’auto?
    credo che pubblicità di questo tipo siano quanto di più misero e meschino si possa concepire.

  18. 18 fermina

    A me per esempio quello di Telecom con Ghandi piaceva. Non il trattamento, non l’art direction, non il colore seppia, non la produzione miliardaria né la regia di Spike Lee. Era molto più arrogante nella realizzazione che nel concetto.
    In fondo poneva solo una domanda: “Se avesse potuto comunicare così, oggi che mondo sarebbe?”
    Tu potevi rispondere come volevi.

    Certo, non so se Ghandi sarebbe stato d’accordo, però credo anche che finché è un messaggio d’amore a esser divulgato, non c’è tanto da lamentarsi.

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