
Mi sono imbattuto in un co-branding particolarmente strano…
E in foto che mi hanno lasciato esterrefatto.
Un uomo, una targhetta elettronica all’interno delle sue scarpe che gli misura i passi, una macchinetta che glieli conta, gli fa ascoltare della musica, gli dice quanto ha percorso e in quanto tempo e gli prepara e suggerisce degli itinerari.
Ehm… mi sono perso qualcosa?
Apple e nike e hanno creato tutto ciò (e le mappe sono sviluppate con tecnologia google), compresa una nuova linea di abbigliamento ideata appositamente per correre con indosso il proprio Ipod.
È possibile connettere il lettore a un computer Mac o PC, e i dati dei programmi di allenamento vengono sincronizzati con iTunes e nikeplus.com, dove potrete rivedere i vostri record, fissare nuovi obiettivi e confrontarvi con gli amici… oltre a selezionare tracklists create da personal trainers e atleti professionisti.
Io ancora oggi, quando vado a correre seleziono il posto più bello che ricordi, la maglietta più brutta che ho e i miei giri di basso preferiti.
Mi sa che mi sono perso qualcosa.
(un grazie speciale ad Andrea per la segnalazione)



Vi farei notare anche che i brand citati hanno sempre portato avanti strategie di comunicazione molto simili, sopratutto a livello di comunicazione visiva e corporate image.
Nike ed Apple hanno poi un altro curioso tratto comune: sono tra i primi ad avere elaborato quella sorta di agglutinazione del brand che fa si che il nome “letterale” dell’azienda scompaia dal logo che la rappresenta quasi fondendosi con esso per lasciare spazio unicamente al simbolo/segno grafico.
molto interessante. grazie andrea.
fichi. fichissimi. anche troppo
geniali nella comunicazione e nell’invenzione di nuovi bisogni.
ma io non cedo e sostengo la tuta col buco e la classica maglietta che metti solo per andare a correre.
Con un’attrezzatura del genere mi sentirei lontana dal risultato ancora prima di partire!
Comunque quoto Andrea. Baffo e mela hanno qualcosa di unico e, come pochi, rappresentano la vera forza di un brand.