stà tutto nel teaser
Qualcuno sperava che l’errore fosse voluto, e che qualsiasi cosa stesse nascendo si chiamasse proprio stà. Qualcun altro l’ha vista come un’operazione di marketing ben precisa, perché l’errore certo, richiama l’occhio.
Ipotesi e congetture a parte, si tratta di un’operazione davvero ben curiosa per questa sorta di teaser (che non rivela prodotto né logo) che ha pensato bene di tappezzare le strade romane senza alcuna discrezione. In molti abbiamo aspettato invano la rivelazione, ma a quattro mesi dal lancio nessuno ha ancora scoperto niente. Nessuno a parte i responsabili, che scoperta la figuraccia hanno pensato bene di rimediare con una nuova serie di affissioni, stavolta senza errori. O almeno, non grammaticali.

Il lancio del teaser.

Il rilancio del teaser.



Altri 5 mesi e piazzano la foto di un pupetto?
Bentornati
Voglio la testa di colui che ha scritto “stà” qui, subito.
Ma come stài!?
Confido in una morte prematura.
Tendo all’antisemitismo contro chi inquina visivamente le nostre tristi cittadine.