antigrazia

19Ott07

italiagrazia12-12-2006.jpg
Grazia è un vecchio uno storico settimanale femminile italiano, nelle edicole dal 1936.
Considerando la data di nascita, uno si aspetterebbe la signora Grazia come una bonaria nonna di 71 anni, nata nel bel mezzo dell’era fascista e signorina negli anni della rinascita. Una simpatica vecchina che dispensa buoni consigli e caramelle Rossana ai nipotini.
E, in effetti, il settimanale Grazia così era, fino a qualche tempo fa.
Poi la nonnina ha deciso di andare in palestra, di fare il lifting e di aprire un blog. Perchè, in effetti… che giornale moderno sei se non hai un blog? Come fai a parlare alle donne di oggi se non hai un blog? Cosa, se non avere un blog, ti consente di essere confidenziale ma allo stesso tempo saccente e snob (Qui siamo ragazze di mondo, ma ci teniamo anche alla forma: i commenti volgari, pubblicitari, slegati dal contesto o litigiosi verranno editati o cancellati)?
Quindi l’anziana signora è andata al cinema, ha imparato qualche parola magica ed adesso è una fiera titolare di un diario on line.
Con l’inspiegabile senso di colpa e la riverenza di chi fruga in un vecchio baule in soffitta, leggo i primi post che trovo sulla pagina.

Il primo parla dell’Isola dei Famosi. Ok, ci posso stare. L’attempata signora non esce molto e passa molto tempo davanti alla tv.
Il secondo è dedicato a una serie di cucine giocattolo della Hasbro: “a noi - scrive nonna Grazia - regalavano le pentoline, al massimo“.
Il terzo comincia a inquietarmi. E’ pur vero che la vecchiarda cita un libro di quando aveva 26 anni (era il 1962 ed erano le cose che una ragazza scriveva al suo promesso sposo: “Vorrei proprio farti felice ed essere quella che tu desideri: buona, comprensiva e pronta ai sacrifici che la vita ci chiederà (…) Mi sento così un nulla, così capace di niente, che pur desiderando grandemente di farti felice, temo di non riuscirvi (…) Tu sai che è mio desiderio vederti e saperti felice; dimmi come dovrei essere e ciò che dovrei fare per renderti tale”), ma esprime delle pesanti critiche allo stesso…e in un impeto di modernità confessa di aver letto Palahniuk! Fortunatamente la chiosa bacchettona non manca nemmeno in questo caso: Però, voi siete ancora capaci di scrivere ai vostri uomini parole come queste?
Eh no, cara Grazia, non ci sono più le dame di un tempo!
Il vero shock arriva però leggendo il post successivo (e precedente in ordine di tempo).
La bacucca ha una vampata, forse l’ultima della sua ormai più che ventennale menopausa.
Nostalgica della sua antica ricorrenza mensile, ne auspica la diffusione selvaggia per il web. E un discreto numero di seguaci non esita a prenderla alla lettera, striando di rosso scuro (sic…) gli stipiti della blogosfera. Quale motivo giustifica questo cruento rito ancestrale? Una rivendicazione sociale? Una ricorrenza storica? Una presa di coscienza collettiva?
Nulla di tutto ciò. Lo spargimento di sangue viene giustificato dal fatto che i blog Parlano solo ed esclusivamente di tecnologia. Sarebbe come se improvvisamente, tutte le donne della rete parlassero di mestruazioni. Ecco, tra stasera e domani questo pessimo incubo accadrà, cari maschi. E care donne… Aderite!
Fammi capire, cariatide orrenda.
Il primo punto è che sottovaluti il semplice fatto che un blog è una cosa che sta su internet e quindi necessita e presuppone tecnologia, per cui che se ne parli è la cosa più naturale del mondo. Ma alla fine questo è il punto meno importante.
Tu, Grazia e Graziella, hai cominciato con l’Isola dei Famosi, continuato con la casa delle bambole, alzato il livello con la fidanzata paranoica del ‘62 e poi ti ergi a paladina del Femminile?
E quindi, ragionando induttivamente, l’Isola dei Famosi è per le “femmine” e la tecnologia per i “maschi”?
Da qualche tempo ho la fortuna di lavorare in una multinazionale che si occupa di pr digitali e la maggior parte dei miei colleghi sono donne. Tutte ne sanno di tecnologia e tutte sono estremamente più femminili di nonna Grazia. Mi riservo il piacere di segnalare anche a loro questa sanguinolenta iniziativa, sono sicuro che sapranno meglio di me trovare le parole adatte a definirla.


19 Commenti to “antigrazia”  

  1. 1 Typesetter

    A parlare senza sapere di che cosa, si rischia di dire cazzate, come hai appena fatto tu. per esempio, non ti seri reso conto che il blog di Grazia è un blog multiautore. Ogni post è scritto da una persona diversa, alcune delle quali legate alla redazione alcune ospiti esterne e gratuite. Oppure che la “Marea rossoscuro” è nata esattamente dal lato femminile di quel mondo di blog essenzialmente tecnologici (tranne forse il io, ma io sono una simpatica cazzona) che a volte sono illeggibili NON perché parlano di tecnologia, tema al quale tutte le promotrici dell’iniziativa sono comunque legate, ma perché ne parlano in maniera esclusiva. A parlare senza sapere, come vedi, si dicono cazzate.

  2. 2 utopia

    mamma mia che ironia forzata! ora, non per difendere il blog di grazia ad ogni costo (dopo tutto non ne avrei interesse alcuno), ma dimmi, Francesco, ti sei reso conto non fa ridere, non provoca rabbia nè condiscendenza, insomma che si tratta di qualcosa assolutamente insulso?
    Se uno scrive, ritengo lo faccia per suscitare una qualsiasi emozione. letto il il tuo post rimane solo il vuoto pneumatico!!

  3. 3 fermina

    Sono patetici. W vanity fair.

  4. 4 francesco

    pochi minuti on line e già le reazioni non si fanno attendere…il che mi lusinga.

    per typesetter: anche antisanti è un blog multiautore. pur mettendo insieme varie teste cerchiamo di mantenere una coerenza di fondo. se questo è vero per noi, è vero a maggior ragione per un prodotto legato a un giornale (”linea editoriale” ti dice qualcosa?). ti assicuro che sono abbastanza in grado di leggere per distinguere i diversi autori di post diversi e francamente non capisco come ciò dovrebbe influenzare il mio giudizio sul blog nella tua interezza. è che non capisco la contrapposizione mestruazioni vs tecnologia, tutto qui.

    per utopia: secondo freud, l’ironia consiste nell’attaccare un tabù. quindi è grazia che ha provato a fare ironia, con il tabù delle mestruazioni. io intendevo giustappunto sottolineare il vuoto pneumatico di tale tentativo. quindi sì, la tua sensazione è assolutamente corretta.

    per fermina: w antisanti.

  5. 5 Matteo

    bo io sapevo che le donne pensavano solo allo shopping e all’amore
    gli uomini al calcio e al sesso.
    con questa storia dell’isola dei famosi e delle tecnologia mi confondete.
    anche se le mie compagne di classe erano veramente convinte che ero mancato un giorno a scuola per “ripassare per il test di informatica”. (come si dice, LOL)

    comunque, per citare il cinema “Non mi fido di una cosa che sanguina per 5 giorni e non muore”

  6. 6 Typesetter

    Ecco, grazia no. Soprattutto quando interveniamo noi con chiaro intendto disruttivo. Ulteriore conferma che non hai capito una beneamata.

  7. 7 francesco

    in effetti, typesetter, non ho capito una beneamata (una beneamata cosa?) specie del tuo ultimo intervento. un’ellittica e due subordinate senza principale. help me. :(

  8. 8 francesco
  9. 9 catepol

    ma LOL LOL e ancora LOL
    evviva la libertà di espressione

    invece
    òliberi tutti di scrivere di quello che ci va come ho già detot in altre sedi correlate e non a quel post su grazia…

    post su grazia scritto dal nucleo centrale di terroriste
    (una decina me comprese) di donne e blogger
    che ha voluto lanciare una goliardata in rete

    ha sollevato più polverone una goccia di sangue immaginato
    (seppur mestruale)
    che il rosso della birmania

    ecco là davvero la libertà non ce l’hanno…

    pensiamo a questo

  10. 10 minna

    Salve Francesco,
    io sono minna, non sono blogger, non sono nulla, sono solamente una lettrice a cui si da la possibilita’ di commentare.
    Ho letto il tuo commento su Grazia blog e clik su clik sono arrivata qui da te.
    Ho letto quindi questo post dove bacchetto il blog di Grazie, dove millanti un plagio da parte di Type setter.

    Sembri convincente, competente, sicuro.

    Ma vorrei solamente farti riflettere, e lo faccio io che nel Blog di grazia faccio la parte del bastian contrario, quella che critica, l’acido muriatico mi chiamano e non a torto.

    Dunque il tuo blog e’ un un multi blog, una mini community, scrivete opinioni, avete le giuste ambizioni di ogni writers, essere letti, un po’ di ribalta, e chi sa un domani un libretto con stampa alternativa.

    E ti senti piu’ ganzo di quelle di grazia blog.
    Eppure se sei cosi’ sicuro di essere piu’ ganzo, di essere cosi’ superiore, di essere cosi’ bravo perche’ ha fatto una cosa cosi’ abbietta?

    Scrivere male di una cosa e andare a strizzare l’occhio in casa sua.

    Ti devo dire Francesco che le persone come te mi fanno davvero schifo.
    Sono meschine e prive di ogni educazione e valore quindi le tue parole, non possono valere nulla per me, e io che rappresento il pubblico, te lo posso dire, e tu non puoi che prenderti questa critica e se la rifiuti dimostrerai il tuo fallimento su tutti i fronti.

    Saluti

  11. 11 Matteo

    ecco, ho pensato alla Birmania
    ma è una cosa da maschi o da femmine?

  12. 12 fermina

    Oddio Francesco! Che essere abbietto sei! Sei un maleducato che fa schifo!! E sei privo di valore perché scrivi un post un po’ provocatorio!!!
    Mi fai schifo Francesco!! Non credo che continuerò a fare questo blog con te!!!
    E io sono una lettrice giovane, faccio parte del pubblico, sfoglio le riviste fashion, conosco le blogstar, so cucinare, so come funziona la rete e conosco parole come glamour, ironia e pashmina! Sono fica io! Mica come te!

  13. 13 Laura Carcano

    il blog di Grazia ha ospitato la segnalazione di una delle blogger che ha avuto ospite in passato. Non è un’iniziativa di Grazia Blog. Ho quindi segnalato l’iniziativa ALTRUI, esattamente COME LO HAI FATTO TU. Solo che da noi il titolare dell’iniziativa è riportato correttamente.

  14. 14 Matteo

    mio dio la Birmania!!
    qualcuno vuole pensare alla Birmania?!?!?

  15. 15 fermina

    è una cosa troppo maschile, matteo.

  16. 16 francesco

    ah! la birmania! la birmania! ora il puzzle è completo…

    per catepol: la-birmania-vista-dalla-prospettiva-dei-blog-radical-chic si sarebbe meritata da sola un post completo, ma purtroppo l’eroico bucknasty mi ha preceduto sul tempo:
    http://www.7yearwinter.com/2007/10/indosso-una-maglietta-rossa/
    e poi lo so benissimo che la vostra è una goliardata…sennò ne avrei parlato in toni seri anch’io. il fatto che (nel mio parere) è una goliardata stupida e vagamente denigratoria nei confronti delle donne.

    per minna: io non so REALMENTE se typesetter era già una nostra lettrice, e francamente non mi interessa molto. può anche essere che abbiamo dei “web amici in comune” che gli raccontano le nostre storie. chissà.
    sul fatto che io abbia parlato male del blog di grazia e poi sia andato a dirlo direttamente sullo stesso blog non ci vedo niente di male. secondo me hanno fatto una cosa stupida e sono andato a dirglielo in faccia. cosa vuoi farci, amo la dialettica quasi quanto le tue amiche amano il loro ciclo mensile. de gustibus.

    per laura carcano: non ho ben capito il senso del tuo intervento. se è un’iniziativa da cui il blog prende le distanze…io non ho letto questa presa di distanze. se è un’iniziativa che il blog condivide, allora condividerà anche le critiche (e le prese in giro) che tale iniziativa si merita.

    per tutti: free birmania!

  17. 17 Matteo

    ora in Birmania possono giocare a pallavolo!

  18. 18 nonhocapito

    ma questo post è mitico!

    marco

  1. 1 bon appetit! at antisanti

Lascia un Commento


For spam detection purposes, please copy the number 9431 to the field below:


Info

per contattarci: info@antisanti.com

Chiudi
E-mail It