San Patrignano?

21Nov07

La comunità di San Patrignano, una delle più importanti comunità di recupero di tossicodipendenti in Italia, ha appena lanciato la sua nuova campagna. A vederla da lontano sembra una bella campagna patinata fatta dall’agenzia Armando Testa per vincere a Cannes. A vederla da vicino, pure. Certo, il concetto c’è, seppure un po’ lineare. Ma questa art direction così curata e manieristica la rende decisamente lontana dalle corde della comunità. E lontana dal target.
Se penso a San Patrignano penso alle facce mangiate dal sole d’estate e al camino acceso d’inverno. Penso alle mani, quelle vere. Penso alla fatica, al sudore, alle difficoltà. Non a un manichino su cui cola vernice. Penso alle tavolate, ai sorrisi, alla vita che ricomincia. Magari sbaglio eh, ma a volte è meglio meno creativi e più vicini al cliente, che creativi e distanti.

patr1.jpg
Aiutiamo le persone a riacquistare la propria identità.

patr2.jpg
Aiutiamo le persone a non buttarsi via.

Agenzia: Armando Testa, Milan, Italy
Direttore Creativo: Raffaele Balducci
Art Director: Edwin Herrera
Copywriter: Andrea Bomentre
Illustratore: Nicola Rinaldi


73 Commenti to “San Patrignano?”  

  1. 1 simon

    come dice il testo l’obiettivo della campagna é quello di trovare donatori che diano un contributo finanziario all’iniziativa.
    quindi trovo che é piú che adatta l’idea di catturare l’attenzione con immagini piú o meno forti (forte la prima, meno forte la seconda), per attivare la motivazione del ricevente ad aiutare delle persone “a ritrovare la loro identitá”.
    un gran bel lavoro. secondo me.

  2. 2 fermina

    Continuo a credere che sia stata fatta solo per un’iscrizione a Cannes. Non ci posso fare niente.

  3. 3 francesco

    io invece continuo a credere che san patrignano sia un posto poco pulito e gestito in maniera fascista. ma questa ovviamente è solo la mia opinione e non ha niente a che fare con la sua pubblicità…
    chissà chi l’ha pagata, peraltro. forse (spero di no) anch’io, tramite qualche strano finanziamento pubblico.
    boh.

  4. 4 lilyce

    io penso solo che il concetto è chiaro, e rivolto a un pubblico benestante, che dovrebbe avere una cultura medioalta.
    Forse avete ragione voi, ma a me piace.

  5. 5 macondo

    Mah, intanto credo che il target siamo tutti, visto che la campagna è atta a raccogliere donazioni. Inoltre se penso a dei ragazzi drogati in via di recupero non li immagino davanti al camino o a una tavolata o a ridere e scherzare. L’immagine del manichino è un po’ iperbolica, ma a mio parere descrive bene e in modo appariscente quanto vuota può essere una persona quando si droga. E non ci vedo “solo” un manichino.

  6. 6 matteo

    hanno copiato gli sgorbions

  7. 7 ZUM

    per antisanti,

    Se pensi “…alle facce mangiate dal sole d’estate e al camino acceso d’inverno. Penso alle mani, quelle vere…” e “…alla fatica, al sudore, alle difficoltà” mi sa che stai pensando all’amaro Averna.

    Ma perché non smettete di fare i fenomeni con la creatività altrui. Perché non ci fate vedere quello che sapete fare voi?! E poi sono anche disposto a ritrattare tutto.

  8. 8 fermina

    Carissimo Zum, mi permetto di lasciare da parte la diplomazia perché tanto non resterò qui ancora a lungo. Questo tuo interventino è il classico interventino del cazzo, quello per dare aria alla bocca, che non manca proprio mai in nessun blog o forum che si rispetti.
    Ti rispondo in modo semplice: Non si deve essere musicisti per apprezzare un buon disco, così come non si deve essere registi per apprezzare un buon film. Io da addetta ai lavori mi permetto di selezionare la roba che c’è in giro, e darti un mio parere. Ti piace, lo leggi. Non ti piace, vai.

    Ora mi aspetto un commento del tipo: un critico cinematografico è un regista mancato o altre citazioni storpiate dal buon woody.

    Arrivederci a tutti.

  9. 9 francesco

    magari le cose che faccio io le vedi/senti/leggi ogni giorno ed è solo che non mi va di vantarmene sul mio blog. chissà.

  10. 10 ZUM

    si si va beh! come te pare! Ma facci vedere quello che sai fare tu.

    Amaro Averna, il gusto pieno della vita.

  11. 11 ZUM

    si si va beh!

    David Ogilvy

  12. 12 francesco

    :) non cado nella provocazione. e comunque preferisco l’amaro del capo.

  13. 13 macondo

    Mi chiedo una cosa a questo punto. Se io avessi il mio blog ci metterei le campagne che mi piacciono, così come se fossi un d.j. metterei solo canzoni che mi piacciono invece di mettere una canzone così così dicendo alle persone, a me questa fa cagare a voi?
    Non avete trovato altro che vi piaceva in giro?
    Altrimenti la campagna a mio avviso ha funzionato, si è fatta notare.

    Fermina questo è il mio parere, non arrabbiarti, ho notato che quando ti arrabbi va via l’amore e rimane solo col(l)era.

  14. 14 ZUM

    quoto macondo

  15. 15 francesco

    mah, io forse non leggerei un giornale che pubblicasse solo belle notizie.
    mi piace pubblicare cose che - per un motivo o per un altro - fanno riflettere o strappano un sorriso.

  16. 16 macondo

    Sono assolutamente d’accordo con te. Ma in fondo l’obiettivvo di questa campagna non era forse quello di farsi notare? Direi quindi ottimo lavoro, ce ne fossero in giro.

  17. 17 ZUM

    Avrei potuto rispondere “io te strapperei le orecchie”. Ma torniamo ad essere seri. Come fate a dire che questo annuncio non è giusto? Ma che hanno sbagliato il target?!?!? Ma secondo te una campagna veicolata, immagino in affissioni e stampa, come questa i tossici se la guardano?!?! La campagna è rivolta a noi, che abbiamo amici o parenti tossici e che dovremmo riflettere su concetti (ben sviluppati) come questi. Piuttosto perché non vi chiedete come mai la campagna va all’estero?! Perché non commentate il fatto che il logo di San Patrignano è seguito è un lettering seguito da un punto (e basta). Perché nel vostro blog quando si lascia un commento, la frase medesima è scritta alto/basso come se le parole “un” e “commento” fossero nomi di persone. E poi parlate.

    Si si va beh! Amaro Averna.

  18. 18 francesco

    per macondo: io ho un altro tipo di dubbi…quelli che ho espresso nel mio primo commento, quindi sulla campagna non mi pronuncio oltre.

    per zum: scusa ma il tuo ultimo intervento è un po’ confuso e non si capisce molto, sarebbe carino se ogni tanto le subordinate fossero accompagnate dalle relative principali. ah, e visto che EVIDENTEMENTE tu sei più bravo di noi, facci vedere qualcosa.

    saluti a tutti

  19. 19 ZUM

    Non vale! L’ho detto prima io. Siete voi che dovete far vedere qualcosa a me ;-)
    Mi avete stancato, non siete più divertenti e non avete voglia di approfondire.

    S.S.V.B.A.A.

  20. 20 francesco

    con questa risposta hai vinto tu. :)

  21. 21 macondo

    Quanto ci vuole per lo shampoo???

  22. 22 fermina

    Macondo, secondo me una campagna deve farsi notare, ma lo deve fare rimanendo nelle corde dell’associazione, del servizio o del prodotto che pubblicizza. Se questa campagna fa parte di un progetto di più ampio respiro, che prevede un totale stravolgimento di look di San Patrignano, ben venga, ne riparleremo. Ma ho come l’impressione che rimarrà sola soletta nel book dell’agenzia, e che in Italia la vedranno in pochi.

    Per quanto riguarda scegliere solo le campagne belle: e dov’è il divertimento?

    Il mio blog preferito è quello della casalinga di voghera, breve e dissacrante come piace a me. (http://www.lacasalingadivoghera.it/). La mia ambizione è diventare impietosa come Marco, ma mi rendo conto da sola che ce n’è di strada da fare.

    Zum! quoto il tuo ultimo commento :) In effetti sono un po’ stanca anche io.

    ciao ciao

  23. 23 vatty

    A proposito di questa campagna, fate un salto qua:

    http://www.davidfieldphotography.com/portfolio.html#

    Dopodiche azzerate i commenti, e ripartite da capo.

  24. 24 fermina

    Grazie Vatty!
    Tutto ciò è interessantissimo.

  25. 25 macondo

    Tutto ciò è penoso!!!!

    Ci scommetterei le mani che siete solo degli stagisti frustratelli.

  26. 26 ZUM

    quoto macondo!

  27. 27 vatty

    Argomentate, please.
    Oppure tacete.

  28. 28 vatty

    La cosa pazzesca è che anche il concetto è lo stesso.
    Ecco come descrive queste due opere David Field:

    “The series of images is
    a cerebral exploration of sensuality involving
    lifeless forms coming to life. Symbolically, [the subjects’] skin is
    being poured on top of them, and slowly
    they are becoming human”

    Hanno solo sostituito life con identity.

  29. 29 macondo

    Vatty, metti una tua campagna sul tavolo, qualcosa che lontanamente si avvicini ad una cosa decende. Così argomaneti anche tu la tua spocchia.
    Altimenti come dicono a bari: vattyn’ va’.

  30. 30 matteo

    comunque davvero..sembrano gli Sgorbions!

  31. 31 macondo

    Sì Matteo sembrano gli sgorbions. Tu che lavoro fai, il muratore?

  32. 32 macondo

    Ma la cosa allucinante è che più vedo quello che scrivete e più non capisco da quale puplito si erge la vostra miserabile “vocina stridula”, per fare una citazione cinematografica. Non sapete scrivere in ITALIANO. La vostra grammatica è paragonabile a quella di un bambino delle scuole elementari. Eppure. Vi arrogate il diritto di fare i critici. Ma di cosa?
    Matteo, per fare ironia ci vuole un po’ di cultura, e tu a mio parere non hai né l’una né l’altra. Non sai scrivere, fai gli errori di grammatica, e chissà chi ti credi. Fare il pubblicitario è un lavoro. E come tutti i lavori ha delle regole, e non sono qui a insegnare niente. Ma, ragazzi mettete la sedia sul culo e fate vedere cosa sapete fare, o meglio, facendo così non so se conservereste il vostro posticino di lavoro. Mettete il culo sulla sedia e cominciate a lavorare, quando avrete un ideuzza del cazzo da iscrivere a un premiuccio, in target (per fermina), o che si fa leggere tutti i giorni (francesco). Alzate il ditino, magari gli diamo un occhio, non si sa mai ci fosse qualcosa da correggere.

  33. 33 francesco

    da un lato potrei risponderti che antisanti non è la mia vetrina personale e non mi interessa avere una vetrina personale.
    da un altro lato potrei dirti che ho già pubblicato un po’ di progetti che mi hanno visto a vario titolo coinvolto e che semplicemente non ho scritto “ci sono dietro io”.
    in mezzo a questi due lati c’è la tua presunzione di volermi insegnare a scrivere.
    proprio in mezzo.
    “choose your destiny”, per fare un’altro tipo di citazione. :)

  34. 34 vatty

    Macondo, deciditi: dobbiamo mettere la sedia sul culo (prima versione) o il culo sulla sedia (seconda versione)? No, così, giusto per sapere da che posizione spernacchiarti.

  35. 35 matteo

    Matteo, per fare ironia ci vuole un po’ di cultura, e tu a mio parere non hai né l’una né l’altra. Non sai scrivere….
    ————————————————–

    questa è una metafrase :D
    scopri la genialità nascosta!

  36. 36 ZUM

    quoto macondo! Grazie man per la sostituzione e per aver preso il mio posto nel difendere la categoria. E comunque volevo dire a tutti: “Stai fermina co’ ste mani”.

  37. 37 ross

    Fatemi capire: Zum è l’art della campagna e Macondo il copy, o vicecersa?
    Grazzie dell’info.

  38. 38 David Field

    Scandalous!

  39. 39 francesco

    vi ricordo che vediamo gli indirizzi ip…quindi niente fakes per favore. :)

  40. 40 bibo

    La cosa che colpisce di questa doppia campagna è che un annuncio è orribile (quello della carta) e l’altro decisamente carino (quello del manichino).
    Schizofrenia? Boh.

  41. 41 macondo

    Che belli che siete, mi sembra di giocare alla playstation con un monco.

    Vatty mettiti come vuoi, tanto sono sicuro che ti puzza pure l’alito.

  42. 42 ZUM

    Cmq quoto Macondo.
    Parlare con voi è come cercare di applaudire con una mano sola.

  43. 43 vatty nelle sue molteplici sfumature

    “vi ricordo che vediamo gli indirizzi ip…quindi niente fakes per favore”

    Fake? Ti riferivi alla campagna? ;-)

  44. 44 macondo

    Ragazzi siete troppo divertenti. Adesso chiamo mia nonna e le racconto tutto chissà quante risate. Poi vi dico.

  45. 45 macondo

    Per Bibo.
    Chiedi al tuo psicanalista.

  46. 46 lilyce

    miiiiiiii! quante polemiche! solo perché c’è chi ha voglia di esprimere la propria idea senza gongolarsi di quello che fa…
    poi a che pro? se non ti va lo spirito del luogo, cambia luogo… a me pare tanto semplice…
    fare pubblicità comunque significa anche vedere cosa pensano gli altri della creatività altrui, ma soprattutto accogliere le critiche (purché costruttive) come mezzo di crescita…

  47. 47 fermina

    meno male che c’è la nostra saggia lily :)

  48. 48 ZUM

    non ce li avete mai avuti tutti ’sti commenti su un’entry e vi lamentate pure.

  49. 49 macondo

    Scusate, mi correggo. Un gruppo di monchi.

    Che ci stai a fare in un blog se non ti piacciono le poplemiche a saggia da spiaggia?

    Vi lascio. Mi raccomando mettetevi sotto con i buoni, vecchi libri di grammatica. Tutti, anche quelli “saggi”.

  50. 50 ZUM

    a me pare che sti antisanti stanno facendo una figura tipo questa http://adsoftheworld.com/media/tv/scotch_brite_plastic_surgery

    Colpo di spugna?

  51. 51 macondo

    Quoto Zum. E poi volevo chiederti una cosa. Io vivo questa cosa un po’ come quando vedo la Perego in televisione. La odio, mi dà fastidio fino al midollo, ma continuo a guardarla per vedere quanto in basso riesce a cadere. Ma quel brivido che mi provoca la sua ignoranza lo ritrovo in quella di sti’ quattro saputelli, che secondo me fanno i pubblicitari solo per farsi fighi in giro. Ma in fondo non ci capiscono un cazzo e fanno le bodycopy sotto frusta. Tu come la vedi?

    Matteo capisco il tuo punto di vista. Tu vedi una genialata in un pensiero normale e espresso bene. Vedi, questa è una metafora di ignoranza.

  52. 52 vatty nelle sua sfumatura più zen

    Che carini questi pubblicitari dell’Armando Testa che si rimbalzano la palla a vicenda con la spocchietta dei saputelli colti in fallo. Senza capire - gli ingenui - che stanno facendo fare alla loro agenzia una seconda, tremenda figura di merda.
    Suvvia, mollate il colpo e rifatevi una vita. Siete ancora in tempo.

  53. 53 ZUM

    Io non ti quoto, ti sposo. Vuoi venire a vivere a casa mia? Ti giuro che mia moglie non ti darà fastidio. Bellissima quella delle “bodycopy sotto frusta”.

    Comunque, ecco il mio parere: fra i centinaia di blog che frequento, questo è uno di quelli che ha catturato la mia attenzione perché ben curato, carino, ecc (anche se pecca un po di originalità nei contenuti). Ma il motivo per cui mi sono appassionato tanto è perché ’sti quattro fenomeni sputano sentenze così, come gli viene, senza nemmeno star lì due secondi a cercare di capire. Hanno fatto sto corso di graphic design, web e photoshop, tra loro c’è lo sveglio che smanetta, la tipa con la fissa dei titoli (sicuro c’è anche un artista, ma ancora non ho capito chi è). Ah! Magari ci sta pure quello con la laurea breve. Io vi dico solo una cosa: prego per voi che abbiate un lavoro a tempo indeterminato, perché se un giorno passate sotto le mie unghie vi faccio passare la voglia. Ah, se ve la faccio passare! Bodycopy sotto frusta e coordinati di metalmeccanici incazzati (con le mani sporche de grasso) a rotta de collo!

    Comunque, caro Macondo, ti saluto e ti ringrazio per avermi fatto sorridere. Concludo ringraziando gli antisanti che mi hanno fatto pisciare sotto dalle risate. Prometto che non infesterò mai più il vostro blog.

  54. 54 francesco

    a quali risultati meravigliosi si arriva googolando gli indirizzi ip… :)

  55. 55 ZUM

    ma perché scusa, qualcuno si deve nascondere dietro qualcosa?

  56. 56 macondo

    Grande Zum, hai fatto un quadro impeccabile. Se fai il copy mandami un contatto, qui a Milano stiamo cercando.

    Vatty, a parte il nome di merda che ti sei scelta, ti ricordo che io prima di un pubblicitario sono una persona. E come tale vivo, parlo e penso. Non mi nascondo dietro il lavoro che faccio per fare il fighetto quindi, quando parli con me, parli con me. E io non sono un’agenzia, e non parlo a nome di nessuno. Tra l’altro non mi reputo un saputello e nessuno mi ha colto in fallo. Ma pensate un po’ prima di schiacciare quei poveri tasti ignari di simili cazzate. Invece di fare blog e scrivere minchiate a vent’anni leggete qualche libro, fatevi una camminata, andate al cinema. Non siete ancora capaci di un confronto con chi ne sa più di voi, siete ancora schiacciati dalla vostra esuberanza.
    Perché alla fine quello che vi rode è che sapete di non sapere un cazzo.
    E si vede.

  57. 57 macondo

    Francesco, ma non hai proprio un cazzo da fare????

  58. 58 Zum

    Scusate se intervengo ancora, avevo promesso di non farlo.
    Volevo rispondere a Vatty e più precisamente riguardo il suo commento zen (n. 52).
    Tengo a precisare che non conosco Macondo, ma mi farebbe piacere (anzi se stai leggendo puoi contattarmi, zum77@libero.it). Inoltre, ATTENZIONE: io non sono un creativo della Armando Testa, anche se in questo caso caso mi sarebbe piaciuto esserlo. Sarebbe imbarazzante appropriarsi della farina del sacco altrui (come è imbarazzante criticare qualcosa di cui non si ha la minima percezione).

    Quindi, vi prego se fate le vostre ricerchine con google almeno fatele con criterio. Poi magari arriva su ’sto blog il copy di Testa e si incazza con me, invece di frustare voi.

    Per la cronaca: in questo post il mio IP è diverso perché sono tornato a casa dal lavoro, quindi non perdete tempo.

    Ps: ma perché avete l’hosting californiano?

  59. 59 matteo

    io ho duecento euro in una banca svizzera

  60. 60 tracci[at]esto.ip

    Questa campagna mi piace e il target è centrato perfettamente. Profonda, di impatto e delicata (moralmente parlando). Almeno secondo me.
    Purtroppo leggendo i commenti devo ricredermi, domani darò le dimissioni.

    Questi professionisti del design e della comunicazione dicono esattamente il contrario.

    Fermina W. Bernbach dice: “Continuo a credere che sia stata fatta solo per un’iscrizione a Cannes”. “Ce l’ho più lungo io” penso malignamente.
    Purtroppo devo ricredermi, Francesco J. Séguéla al commento N. 9 garantisce che sono bravi e famosi.

    Quindi ci capiscono una cifra.

    Devo rassegnarmi, non farò più stò mestiere. D’altronde questo blog fa informazione anticonvenzionale e curata da professionisti. Ed è pure web 2.0. Si si, è una cosa seria. Talmente seria che controllano gli IP per evitare fake nei commenti. Che fantastici pubblicisti, guardano gli ip e come dei piccoli MacKinnon cercano di trafugare informazioni, sul conto dei commentatori.
    Adesso sono sicuro.

    Soffrono d’invidia del pene.

    Domani alle 9 riattacco a lavorare.

    Francè invece di gogglelizzare gli IP, gogglelizzza “Informativa sulla privacy” e mettete un responsabile dei dati personali, oppure, soluzione più facile e migliore per tutti, stai zitto e non dire guardo, controllo e faccio.

    Ma che valori comunichi con questo tuo atteggiamento?

    Ma che valore ha l’opinione di chi si attacca a mezzucci simili perchè non sa più cosa rispondere?

    Altro che Comunicazione non canonica, cari verginelli della comunicazione qua rischiate la scomunica.
    Mi dispiace (poco), ma avete toppato. Voi non Armando Testa.

    Quoto Macondo, quoto zum.

  61. 61 (oobligatorio)

    Secondo è facile scaldarsi quando si legge una valutazione tanto scriteriata come quella del primo post di fermina:

    “Se penso a San Patrignano penso alle facce mangiate dal sole d’estate e al camino acceso d’inverno. Penso alle mani, quelle vere. Penso alla fatica, al sudore, alle difficoltà.”

    Mi sembra uno di quei commenti che ti capita di sentire da un account nelle presentazioni interne… si, quelle che ti daresti una martellata su una rotula per riprenderti e che poi girano in agenzia per mesi fino ad assurgere a ‘leggenda metropolitana’.
    “Chi è l’account del cliente X?” “Nooo, quello del camino di san patrignanoo!!”
    Cose cosi insomma.

    P.S. Ma perché, a Cannes premiano le campagne sbagliate?
    Ah ecco perchè continuano ad arrivarmi ’sti leoni d’oro…
    E io che pensavo fosse il Telegatto 2.0

  62. 62 vatty nella sfumatura "non ci caschiamo"

    Cercano di sviare l’attenzione da David Field ripescando e rimestando vecchi discorsi.
    Patetici.

  63. 63 fermina

    Io davvero non capisco tutto questo accanimento. Ho detto la mia. Potete essere d’accordo, potete non essere d’accordo, potete farmi ragionare e convincermi che ho torto, come vi pare. Però gli insulti gratuiti, quelli non li capisco.
    “La tipa con la fissa dei titoli” è l’opposto di ciò che sono, perché di solito guardo all’essenza piuttosto che all’headline virtuosa. E penso che un copy sia prima di tutto un creativo, non uno che sull’annuncio debba scriver poesie.
    Io continuo semplicemente a credere che il target che dona e sostiene associazioni del genere non sia un target fighetto di 30enni che si sparano le pippe sugli “archive” (rivista pubblicitaria, ndr) ma mia madre e mio padre, o fermina tra 15 anni. Io continuo semplicemente a credere che una campagna debba rispecchiare, e rispettare, l’anima del suo cliente. Tutto qui. Questi annunci a tutto mi fanno pensare tranne che a San Patrignano: è come se Mulino Bianco domani scegliesse di comunicare con le immagini di PlayStation. Però davvero, posso sbagliare. Magari questa campagna rientra in una strategia precisa, che vuole stravolgere il look alla comunità. Ben venga, mi auguro solo che non resti relegata in qualche sito internet o sull’annual ferma porta dell’adci.

    Poi c’è stato l’interessante intervento di vatty, che ha linkato un fotografo che - sorpresa!- ha una serie di scatti identici sul concetto dell’identità. Questo non rende la campagna meno creativa (?), ma certamente fa riflettere.

    L’host californiano ora cosa c’entra? 9 dollari all’anno. Ti basta come risposta?

    Chiudo davvero qui.

    Saluti a tutti.

  64. 64 vatty

    “Questo non rende la campagna meno creativa (?)”

    Quanto hai riso mentre lo scrivevi? ;-)

  65. 65 lilyce

    oh, se in Armando cercano io mi propongo più che volentieri!

  66. 66 ZUM

    ci siamo ammosciati oggi, eh?!

  67. 67 lilyce

    “penso che un copy sia prima di tutto un creativo, non uno che sull’annuncio debba scriver poesie.”
    Fermina se riesci a esprimere questo concetto (che io condivido in pieno) anche alle persone con cui lavoro… ecco, io te ne sarei infinitamente grata! ;)

  68. 68 chiara

    Dio come vi amo, era dai tempi della bacheca di extremelot che non leggevo polemiche così ben articolate!

    A parte ciò, volevo dare il mio parere visto che a S. Patrignano ci sono stata recentemente per lavoro ed ho avuto la fortuna di conoscere da vicino una realtà di cui avevo sempre sentito parlare ma della quale non sapenvo in fondo nulla.

    Tralasciando il metodo, sul quale non sento di potermi esprimere, vorrei invece informarvi su altre questioni che forse chiariscono alcune scelte.
    S. Patrignano non riceve finanziamenti pubblici ed è autosufficiente per circa il 60% del fabbisogno di acqua, cibo, energia, ecc.
    Nei suoi laboratori artigianali produce manufatti e alimenti di elevatissima qualità (ad esempio vini premiati, carte da parati utilizzate da architetti newyorkesi, mobili e arredi per yacht in esemplari unici). Ha un ospedale all’interno con un reparto dedicato ai malati terminali cui, per l’efficienza e l’assistenza garantita, perfino gli ospedali del circondario mandano i casi incurabili. Ha un centro congressi enorme, con sistemi audiovisivi e di post-produzione molto avanzati in cui aziende importanti scelgono di fare le loro convention come una forma di donazione meno assistenzialista e più business oriented. E mi fermo qui ma potrei aggiungere molte altre attività.

    Questo per dire che la direzione della Comunità probabilmente vuole che la stessa sia vista in modo positivo, moderno e proattivo e non come un girone infernale. E’ chiaro che hanno sempre bisogno di finanziamenti ed è, secondo me, altrettanto chiaro che per ottenerli facciano leva sul problema di cui si occupano.

    La premessa semplicemente per dire che questa campagna, a mio avviso, rappresenta l’immagine che la comunità vuole dare di sè ed è, dunque, il tipico risultato della richiesta di un cliente esigente ad un’agenzia di alto profilo, magari non più particolarmente innovativa ma senz’altro con un grandissimo “mestiere”.

    Spero che la mia analisi da comunicatrice possa aiutare la composizione della disputa.

    p.s. per Francesco: nonostante tutto il bello e funzionale, confermo che il posto mi ha lasciato una stranissima sensazione addosso.

  69. 69 francesco

    “San Patrignano accede a finanziamenti pubblici per i progetti che si dimostrano collimanti con il proprio statuto e la propria missione. (…) Istituzioni, aziende e privati cittadini che considerano San Patrignano e la sua opera meritevoli di fiducia, partecipano attivamente alla realizzazione dei nostri progetti e ne sostengono, attraverso donazioni e contributi, gli obiettivi umani e sociali.”

    fonte: il sito ufficiale sanpatrignano.org

    non intendo con questo contraddirti, perchè magari il sito non è aggiornato e tu sicuramente hai informazioni di prima mano alle quali io non ho accesso. :)

  70. 70 Emiliano

    “Il bersagliere ha cento penne e l’alpino ne ha una sola, il partigiano ne ha nessuna e sta sui monti a guerreggiar”

    E voi che penna usate?
    La usate ancora?

    Io con la mia firmerei il giudizio di Fermina.

    Cià

  71. 71 macondo

    Ciao Emiliano, grazie per la poesia. Se ti va puoi venire a recitarla in piedi su una sedia a Natale, poi ti diamo un po’ di caramelle. Però questi sono discorsi da grandi, fai il bravo, vai a letto che è tardi sennò ti mando l’uomo nero, trallallero trallalà.

  72. 72 chiara

    Quello che trovi sul sito di S. Patrignano è assolutamente corretto e affatto in contraddizione con quanto ho scritto.
    Mi spiego meglio: come qualsiasi ente o fondazione S. Patrignano PUO’ accedere ai finanziamenti pubblici attraverso la partecipazione a bandi su specifici temi/progetti e seguendo determinati iter di approvazione.

    Altra cosa è ricevere finanziamenti statali semplicemente per il fatto di esistere come succede per tanti altri enti (o, peggio, per la stampa).

    Non c’è dubbio che la Comunità sia molto attiva per la partecipazione a questi bandi di finanziamento ed è altresì vero che riceve molte donazioni che però, in quanto tali, sono soggette solamente alla scelta delle singole persone, aziende o enti terzi.

    Spero di aver chiarito quanto espresso in precedenza.

  73. 73 Emiliano

    Macondo, le caramelle mi piacciono molto, ti ringrazio per l’invito.Se mi lasci l’indirizzo passo volentieri, credimi.
    Vi lascio ai vostri discorsi da grandi.
    Magari anche io un giorno potrò partecipare a queste importanti questioni.
    Chissà forse riuscirò anche a capire come si fa ad essere così sagaci e pungenti. Speriamo bene.

    Nell’attesa, non dimenticare l’indirizzo!

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