un regalo per fermina
Antisanti è dalla parte dei giovani, specie di quei giovani che si affacciano pieni di belle speranze nel nostro ambito lavorativo. Oh sì. Sia io che Fermina l’abbiamo inequivocabilmente dimostrato.
Ecco perchè voglio condividere con voi una sorpresa che sto per farle. Si tratta di questo magnifico flyer intitolato “Vorresti un lavoro appagante?” che ho rinvenuto l’altra sera in un pub di Roma.
Clic sulle immagini per ingrandire.
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Il totale di 14 puntini sospensivi e di 13 clipart prese direttamente dalle edizioni anni ‘90 di Word (violinista, infermiera, ballerina di danza classica, ranger del parco di Yellowstone, businessman con la testa enorme, scalatore e carta-penna-calamaio ripetuto 5 volte) lo rende un cult assoluto.
E quest è solamente la “Intelligent Card n.1″! Chissà dove arriveranno col prosieguo della serie!
Nel frattempo mi accorgo che tra i corsi proposti (che pur spaziano dalla cantoterapia alla chimica dei polimeri) non vi è quello di grafica, solitamente immancabile. Un vero peccato, perchè questo flyer ne sarebbe stato il miglior biglietto da visita.
Ma davvero, a questo punto non mi resta altro che sollecitare un intervento della nostra copywriter preferita.



Sono commossa.
quelle clip art, poi. Dio c’ho i brividi.
come avrei voluto pensarlo io…
beh guarda è un po’ come sparare sulla croce rossa, basta guardarsi intorno.
E comunque ti dirò, ho visto di peggio.
Parecchio peggio.
al peggio non c’è limite…
eppure io in questo volantino dal dubbio gusto estetico ci leggo un segnale interessante, ovvero il concetto di imparare qualcosa legato alla propria passione.
Sì certo, non è trattato nel modo migliore.
Sì certo, bisogna vedere il livello dei corsi.
Ma non è innovativo che una scuola di formazione proponga corsi “per il tempo libero” anche ai più giovani?
Non è forse un male di questa società che i ragazzi imparino solo cose funzionali al lavoro senza badare mai alle inclinazioni personali?
Me lo chiedo perchè sono anni che mi frulla in testa un progetto serio di rinascita di scuole professionali dalla musica alla sartoria, passando per la storia dell’arte e la meccanica, che consentano a chi ha una forte inclinazione al lavoro cosiddetto manuale (che poi per usare le mani con profitto serve sempre la testa…) di realizzarsi veramente in una professione, invece di finire ad ingrassare le fila dell’avvocatura nazionale.
Che ne pensate?
Nella capitale ci pensa la upter- l’università popolare di Roma.
Dai corsi di decoupage a quelli di cucina fino all’antropologia delle origini cristiane. C’è l’imbarazzo della scelta.
http://upter.it/
da me ci pensa la pubblica istruzione e il comune/provincia/regione dove la prima non arriva.
e io vengo da un posto talmente piccolo che mi pare strano credere che altrove non ve ne siano…
SALVE HO TROVATO ANCHE IO QUESTE CARTOLINE SONO UN COLLEZIONISTA DI ROMA DI CARTOLINE DI QUALUNQUE TIPO SE C’E’ QUALCUNO DISPOSTO A SCAMBIARLE NON CI SONO PROBLEMI LASCIO QUI DI SEGUITO IL MIO INDIRIZZO EMAIL ROUSSEAU80@HOTMAIL.IT DISTINTI SALUTI ARRIVEDERCI