voglio tornare bambino
Interessante, romantico e divertente il nuovo progetto del blog colorwar, che pubblica le foto degli utenti “prima” e “dopo”. Il meccanismo è semplice: inviare una foto di quando si era bambini e una foto da adulti. Ma possibilmente nella stessa posa, con la stessa espressione, gli stessi abiti, ancor meglio nello stesso luogo. A parte alcune foto un po’ tirate vie, ce ne sono alcune che sono veri capolavori. Enjoy.
Per partecipare, cliccate qui.
spose 2.0

Anche una storica azienda produttrice di moda sposa come Giovanna Sbiroli apre al web 2.0: da oggi le bloggers che descriveranno il proprio abito da sposa dei sogni sulla propria pagina personale potranno vincere degli inviti vip alle sfilate di Milano.
Clic per leggere il comunicato con tutte le info.
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arti e mestieri
Claudio sta diventando uno dei miei web-miti.
Merito di post come questo:
- Clà, quanto costa fare un sito?
- Dipende.
- Come dipende? Quanto costa?
- Eh, dipende dalle pagine, dal fatto che sia dinamico o statico, se vuoi anche che sia posizionabile, se la grafica devo farla io o qualcun altro, dipende dai contenuti…
- Vabbè, ma un sito normale quanto costa?
- Che cazzo vuol dire normale??
(Segue indirizzo di sito fatto con frontpage con titoli quali “New Document” o “untitled”, applet java che non si caricano e figurina lampeggiante del man at work. tre pagine.)
- Questo non è un sito, questa è una dichiarazione di incompetenza, e comunque un sito così ma fatto come si deve te lo posso fare per 2-300 euro, che sei un amico.
- E la madonna! Il nipote di mio cognato me l’ha fatto gratis!
- OK.
astrazioni

Non lo trovate poetico? Trovato sulla pagina Flickr di Michael Hanscom, l’ex dipendente Microsoft diventato famoso per essere stato licenziato dopo aver pubblicato sul suo blog la foto di alcuni (parecchi) computer PowerMac G5 che venivano consegnati presso il quartier generale della stessa Microsoft.
conferme
L’ultimo, monumentale post di Maddox dedicato alle nuove tendenze della moda, ci dimostra che avevamo ragione.

no, grazie.

Ottima mossa di comunicazione da parte di TheAppleLounge, il blog italiano (peraltro molto interessante) dedicato al mondo Apple ed alle sue novità, che mette in palio un iPhone, sorteggiandolo tra tutti i blog e i siti che entro la mezzanotte del 10 dicembre racconteranno di questa iniziativa.
Antisanti (che già in diverse occasioni ha parlato di tale prodotto) partecipa, impegnandosi solennemente, in caso di vittoria, a rivendere immediatamente l’iPhone vinto per acquistare un Neo 1973. Open source, quadriband, nessun vincolo con nessun operatore…ma anche di tutto questo abbiamo già parlato.
E se avanza qualche soldo, magari inviteremo a cena i ragazzi di Apple Lounge, che continueremo a leggere con il consueto interesse.
iran 2.0

Grazie a Bucknasty (e, a dire il vero, un po’ in ritardo) vengo all’esigenza del blog personale del presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad.
Più dei post del nostro eroe, mi sembrano interessanti i commenti dei visitatori: “sei un ritardato” (da parte di un americano), “sei un leader malvagio” (ancora americano), “dovresti postare più spesso” (un tedesco), “dov’è la versione in lingua indonesiana del blog?” (indovinate!).
Insomma, ce n’è per tutti i gusti e la censura, per ora, non sembra avere spazio.
Io lo aggiungo ai preferiti e vedo un po’ che succede nei prossimi mesi…
bon appetit!

Il post dedicato al blog di Grazia mi ha fatto un regalo prezioso quanto inaspettato: la conoscenza di Typesetter, che minaccia di scalzare il grandissimo Mangla dal suo trono di eroe assoluto di Antisanti.
Typesetter finora era “soltanto” l’autrice del post sul blog di Grazia che incitava le donne a parlare di mestruazioni sui propri blog come ritorsione al fatto che troppe persone - secondo lei - scrivono di tecnologia.
Ma la vera apoteosi si raggiunge sul blog personale della nostra eroina.
Ci sono donne, ho scoperto con mio stupore, che hanno schifo del proprio flusso mestruale. La cosa mi ha stupito non poco: si tratta di un materiale naturale, del tutto innocuo, pulito. Capirei della cacca, che di per sé è ben carica di coliformi fecali, ma il sangue mestruale è una roba del tutto sana, normale.
Ci pensavo mentre, l’altro giorno, tagliuzzavo i fegatini di pollo per fare il ragù di regaglie. Non so se ci avete mai fatto caso: il sangue mestruale assomiglia molto a fegatini di pollo tagliuzzati.
Ora si spiega anche la sua battaglia nella blogosfera e del calore con cui la porta avanti… Signori, siamo di fronte a una vera paladina dei cinque-giorni-al-mese. Ad una pasionaria del ciclo. A una Giovanna D’Arco dei Tampax.
Chissà se un giorno ci inviterà a cena…
antigrazia

Grazia è un vecchio uno storico settimanale femminile italiano, nelle edicole dal 1936.
Considerando la data di nascita, uno si aspetterebbe la signora Grazia come una bonaria nonna di 71 anni, nata nel bel mezzo dell’era fascista e signorina negli anni della rinascita. Una simpatica vecchina che dispensa buoni consigli e caramelle Rossana ai nipotini.
E, in effetti, il settimanale Grazia così era, fino a qualche tempo fa.
Poi la nonnina ha deciso di andare in palestra, di fare il lifting e di aprire un blog. Perchè, in effetti… che giornale moderno sei se non hai un blog? Come fai a parlare alle donne di oggi se non hai un blog? Cosa, se non avere un blog, ti consente di essere confidenziale ma allo stesso tempo saccente e snob (Qui siamo ragazze di mondo, ma ci teniamo anche alla forma: i commenti volgari, pubblicitari, slegati dal contesto o litigiosi verranno editati o cancellati)?
Quindi l’anziana signora è andata al cinema, ha imparato qualche parola magica ed adesso è una fiera titolare di un diario on line.
Con l’inspiegabile senso di colpa e la riverenza di chi fruga in un vecchio baule in soffitta, leggo i primi post che trovo sulla pagina.
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