E’ stata svelata la campagna di comunicazione dietro Ho Perso Leo, la campagna virale di Jeep Cherokee in cui si fingeva che un leopardo si fosse perso in una città italiana. Tutti i giornali ne hanno parlato e i più accorti si sono resi conto subito che si trattava - appunto - di una campagna virale, chiedendosi chi ne fosse l’autore.
Strano che i colleghi autori della trovata, che è opera di una stimata agenzia romana, abbiano fatto l’errore di lasciare i loro dati ben visibili nel whois del sito (il dominio principale, non quello su wordpress).
Noi ce n’eravamo accorti una quindicina di giorni fa ma, per simpatia verso gli stessi colleghi, abbiamo deciso di non svelare il tutto prima di loro. Quindi gliel’abbiamo spiegato in un commento sul blog…commento che ovviamente è stato censurato.
Clic sull’immagine sottostante per ingrandire. Per estrema delicatezza abbiamo lasciato i nomi oscurati…anche se, a questo punto, sarà facile per tutti arrivarci.
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siamo rovinati

08Mag08

Pubblicitari di tutto il mondo, forse l’ora di sgombrare il vostro ufficetto arriverà prima di quanto crediate. Nel mondo del web 2.0 la pubblicità non poteva certo essere da meno: nasce l’advertising 2.0, nasce un luogo dove gli annunci pubblicitari sono fatti dagli utenti. Ma non stiamo parlando di spoof o finte pubblicità, qui si tratta di annunci veri per clienti veri. Che pagano.
E il meccanismo è semplicissimo: si va sul sito, si sceglie un marchio tra quelli disponibili, si crea una campagna e la più bella vince. Il premio è in Zoop$, che hanno un valore in dollari. Arrivati a 1000 Zoop$ si può incassare il conto.

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Pubblivori e studenti di tutto il mondo unitevi, e insegnate all’elitaria classe dei pubblicitari italiani che oggi non basta più tirarsi arie (e non solo) sulle proprie campagnucce mediocri, ma tocca essere creativi sul serio.

www.zooppa.com

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Quali sono gli errori più ricorrenti di chi comunica on line? Antisanti ospita un esclusivo contributo di Olly Swanton, fondatore di Way to Blue, agenzia leader in Europa nelle PR digitali.
Continua a leggere ‘i sette peccati di internet’

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Ecco un nuovo capitolo della saga. Vi ricordo che abbiamo ancora un cestino in palio e, finchè non lo avremo assegnato, il contest è da considerarsi ancora aperto.

Agenzia internazionale di PR.
Direttore europeo (di nazionalità inglese): “Ciao PR italiano, c’è da ripensare il sistema della reportistica per il cliente X”.
PR italiano: “Ci penso io, preparo un nuovo modello di report e te lo mando per approvazione”.
PR italiano prepara il nuovo modello di report, inserendo il lorem ipsum nei punti in cui di volta in volta andrà inserito il testo della relazione, e lo invia a direttore europeo.
Direttore europeo (mail con in copia tutto il consiglio d’amministrazione dell’agenzia): “Il report è perfetto…ma perchè lo hai fatto in tedesco?”
Nessuno ha avuto il coraggio di replicare.

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Ecco un nuovo vincitore del nostro contest che si aggiudica la pubblicazione. E voi altri affrettatevi: abbiamo ancora un cestino da assegnare.

Colloquio con l’amministratore delegato per il mio rinnovo del contratto.
Lui:
- Ok, dai, rinnoviamo per altri 6 mesi.
Ed io:
- Va bene, però per onestà di devo dire che a maggio mi sposo.
Lui:
- Ah, tu ti sposi? E io domani mi compro una Porsche, hai visto come va la vita?
Ed io:
- Sono scelte!
Ribatte lui, sempre più irritato e frustrato:
- Allora facciamo così: io ti assumo fino al giorno del tuo matrimonio, poi ti licenzio perché la licenza matrimoniale non te la pago… e poi ti riassumo.
Io:
- Ok…
Dopo 10 giorni lavoravo già da un’altra parte.

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Il nostro Mad Men contest sta avendo un gran successo, e stiamo ricevendo delle vere perle da tutta Italia. Vi ricordo che lo stesso concorso è ancora aperto e quindi avete ancora la possibilità di partecipare e vincere l’ambitissimo cestino dove buttare i vostri migliori principi.
Come promesso, cominciamo oggi a pubblicare un paio tra i migliori contributi ricevuti. Apriamo le danze con una testimonianza che viene dal magico mondo della pubblicità:

Sede italiana di una grande multinazionale della pubblicità.
Un cliente internazionale di articoli sportivi sponsorizza la finale di Champions League, e vuole comunicarlo con una campagna che uscirà proprio il giorno della partita.
L’account executive che segue il cliente ha dei problemi nel consegnare gli impianti per tempo.
Ma l’ingegno della ragazza non ha limiti e confini. Chiama il cliente.
“Dottor Palloni? La chiamo per l’annuncio della Champions.
Abbiamo un problemino per la consegna, e allora ho pensato: perché non spostiamo l’evento?”
“…”
“Dottor Palloni? Pronto? Pronto?”

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Abbiamo già parlato di Mad Men, la serie televisiva politicamente scorrettissima ambientata in un’agenzia pubblicitaria di New York negli anni ‘60. Debutta in Italia su Cult (canale 142 di Sky) da martedì 18 e, se mantiene tutto ciò che promette, diventerà una delle nostre visioni preferite.
Oggi abbiamo l’occasione di far vincere ai nostri amati lettori alcuni simpatici oggetti messi in palio da Cult e dedicati proprio a Mad Men.
Continua a leggere ‘vinci con antisanti e mad men’



“Non importa chi sei, cosa vuoi o quali siano i tuoi valori. L’unica cosa che conta è come ti vendi”.

Arriva in Italia Mad Men, la serie americana vincitrice di 2 Golden Globe che racconta il mondo della pubblicità negli anni ‘60, quando, complice il boom economico, il capitalismo trionfante e la nascita del consumismo, a fare i pubblicitari si diventava ricchi sul serio.

I protagonisti sono proprio i “Mad Men”, i creativi di Madison Avenue a New York, centro nevralgico della pubblicità dell’epoca. Importante sapere che in questo cinico ritratto non c’è spazio per filtri nostalgici: troverete nuvole di sigarette e superalcolici, maschilismo, discriminazioni sessuali e razziali, corruzione, malizia e tanta, sfrenata competizione.

Dal 18 Marzo su Cult (canale 142 di SKY), ogni martedì alle 23.

Antisanti è dalla parte dei giovani, specie di quei giovani che si affacciano pieni di belle speranze nel nostro ambito lavorativo. Oh sì. Sia io che Fermina l’abbiamo inequivocabilmente dimostrato.
Ecco perchè voglio condividere con voi una sorpresa che sto per farle. Si tratta di questo magnifico flyer intitolato “Vorresti un lavoro appagante?” che ho rinvenuto l’altra sera in un pub di Roma.
Clic sulle immagini per ingrandire.
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Continua a leggere ‘un regalo per fermina’

second flop

30Nov07

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Il numero di novembre di Pambianco Week pubblica a pag. 11 un articolo ripreso da Il Mondo e dedicato ai risultati poco soddisfacenti raggiunti da molte imprese che hanno investito su Second Life. Secondo la mia umile opinione - ed esattamente come accadde ai tempi della crisi del web 1.0 (intorno all’anno 2000) - le aziende devono semplicemente trovare dei criteri selettivi di applicazione per questo tipo di risorse. Sembra una banalità, lo so. Ma evidentemente…


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