Philips Satinelle Ice
Immagino la scena: il responsabile comunicazione di Philips che si allenta la cravatta e manda giù saliva a litri. Non ha scelta anche se vorrebbe.
DDB Londra ha pronto il nuovo spot, probabilmente l’idea è sulla scrivania da mesi insieme a nuove interessanti scoperte di mercato. I target cambiano, sono sempre più diversi e sempre più sensibili e gruppi che qualche anno fa non erano nemmeno contemplati oggi sono i primi acquirenti. Il prodotto in questione è Satinelle Ice, un epilatore - uno di quelli che i peli li strappa e non li taglia - con una parte refrigerante che attenua il dolore.
Il lavoro di comunicazione quindi è già fatto, qui in Italia c’è solo da pianificare gli spazi televisivi. E pregare.
Sta per andare in onda uno spot davvero troppo avanti per il nostro paese, spot in cui si sente scandire la parola “PELI”. Non “Pelle liscia” o “depilazione perfetta”. Peli.
Ah, e c’è un altro piccolo particolare: il protagonista è un trans. Una donna che però è anche un uomo e in quanto tale non sopporta il dolore.
In attesa dell’insorgere di Vaticano&Co, tanto di cappello ad agenzia e azienda per aver scelto una strada che nessuno aveva ancora osato percorrere.
Per la versione originale clicca qui.
A volte succede che un’agenzia di pubblicità abbia bisogno di farsi pubblicità. Come, direte voi. Mostrando il portoflio potrebbe essere un modo. Oppure dicendo, in modo creativo, di essere l’agenzia più creativa del pianeta terra, con cervelli e teste di gran lunga superiori alla media.

Agenzia: McCann Erickson, Honduras
Direttore Creativo: Manuel Cruz
Art director: Paul Hughes, Wilfredo Fuentes
Copywriter: Roberto Anduray
Fotografo: Manuel Cruz
Agenzia: DDB, Parigi
Direttore Creativo: Alexandre Hervé, Sylvain Thirache
Copywriter: Matthieu Elkaïm
Art Director: Pierrette Diaz
Photografo: Jean-Yves Lemoigne
pattex: incolla qualsiasi cosa
Il messaggio era uno e semplice, e il cliente (atipico) voleva un modo spettacolare per dimostrarlo.
I creativi dopo aver pianto per la commozione hanno pensato a un grande vaso rotto da installare in un’importante piazza della città. Il vaso, visto dalla giusta prospettiva, quella di Pattex, appare magicamente intero.
Agenzia: DDB, Duesseldorf, Germany
Direttori creativi: Heiko Freyland, Raphael Milczarek
Art Director: Fabian Kirner, Michael Kittel
Copywriter: Felix Lemcke, Jan Propach
Se il brief fosse stato dato da un cliente tipico (e italiano) sarebbe stato questo:
Cliente:
dobbiamo dire che il nostro prodotto è il migliore di tutti, però non possiamo proprio dire che è il migliore di tutti quindi restiamo generici dicendo che è uno dei migliori.
Diciamo che è innovativo, perché incolla davvero TUTTO, però è anche delicato grazie alla sua formula segreta della nonna che risale al 1942. Mi raccomando l’anno, è importante.
Insomma è innovativa ma attaccata alle tradizioni… hahaha scusi il gioco di parole “colla – attaccata alle tradizioni”… Certo che… potremmo usarlo come slogan? La colla attaccata alle tradizioni… che ne dice?
Il sapore del prodotto deve essere internazionale…. Ma non è che potremmo metterci dentro anche il concetto d’italianità?
Mi raccomando. Vorremmo un modo davvero speciale per comunicare la nostra colla, un modo creativo, laterale.
Il nostro budget è di 1000 euro.
È possibile per domattina?






