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astrazioni

Non lo trovate poetico? Trovato sulla pagina Flickr di Michael Hanscom, l’ex dipendente Microsoft diventato famoso per essere stato licenziato dopo aver pubblicato sul suo blog la foto di alcuni (parecchi) computer PowerMac G5 che venivano consegnati presso il quartier generale della stessa Microsoft.
conferme
L’ultimo, monumentale post di Maddox dedicato alle nuove tendenze della moda, ci dimostra che avevamo ragione.

internet goes mobile

La verità dietro Android di Google, Ovi di Nokia ed il famigerato prodotto di casa Apple sta in alcuni numeri assai significativi.
Scoprendo il web 2.0 dedica un interessante post a questo business che ha ormai raggiunto il 45% della popolazione mondiale.
iran 2.0

Grazie a Bucknasty (e, a dire il vero, un po’ in ritardo) vengo all’esigenza del blog personale del presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad.
Più dei post del nostro eroe, mi sembrano interessanti i commenti dei visitatori: “sei un ritardato” (da parte di un americano), “sei un leader malvagio” (ancora americano), “dovresti postare più spesso” (un tedesco), “dov’è la versione in lingua indonesiana del blog?” (indovinate!).
Insomma, ce n’è per tutti i gusti e la censura, per ora, non sembra avere spazio.
Io lo aggiungo ai preferiti e vedo un po’ che succede nei prossimi mesi…
un cono

Questa non è una storia nuova…ma l’ho letta soltanto in questi giorni e mi è sembrata una curiosità interessante.
Molti di noi utilizzano vlc, un ottimo media player quasi universale, molto flessibile e - per di più - gratuito. Sul forum ufficiale qualcuno si è chiesto il perchè del logo a forma di cono segnaletico stradale, che effettivamente non ha nulla a che fare con il programma e con i suoi utilizzi.
La risposta è arrivata, altrettanto ufficiale: pare che uno dei creatori di vlc una volta si sia presentato dagli altri completamente ubriaco dopo una festa, brandendo come trofeo un cono stradale raccolto chissà dove. Da quel momento ha iniziato una collezione di coni che pare abbia raggiunto proporzioni impressionanti. Per cui, quando si è trattato di scegliere un’immagine che rappresentasse il suo lavoro, la scelta è stata quasi obbligata.
invio il mio curriculum
Voi la assumereste?
Io come prima cosa le chiederei di comprarsi una tastiera italiana, non sopporto gli apostrofi al posto degli accenti…
bon appetit!

Il post dedicato al blog di Grazia mi ha fatto un regalo prezioso quanto inaspettato: la conoscenza di Typesetter, che minaccia di scalzare il grandissimo Mangla dal suo trono di eroe assoluto di Antisanti.
Typesetter finora era “soltanto” l’autrice del post sul blog di Grazia che incitava le donne a parlare di mestruazioni sui propri blog come ritorsione al fatto che troppe persone - secondo lei - scrivono di tecnologia.
Ma la vera apoteosi si raggiunge sul blog personale della nostra eroina.
Ci sono donne, ho scoperto con mio stupore, che hanno schifo del proprio flusso mestruale. La cosa mi ha stupito non poco: si tratta di un materiale naturale, del tutto innocuo, pulito. Capirei della cacca, che di per sé è ben carica di coliformi fecali, ma il sangue mestruale è una roba del tutto sana, normale.
Ci pensavo mentre, l’altro giorno, tagliuzzavo i fegatini di pollo per fare il ragù di regaglie. Non so se ci avete mai fatto caso: il sangue mestruale assomiglia molto a fegatini di pollo tagliuzzati.
Ora si spiega anche la sua battaglia nella blogosfera e del calore con cui la porta avanti… Signori, siamo di fronte a una vera paladina dei cinque-giorni-al-mese. Ad una pasionaria del ciclo. A una Giovanna D’Arco dei Tampax.
Chissà se un giorno ci inviterà a cena…
antigrazia

Grazia è un vecchio uno storico settimanale femminile italiano, nelle edicole dal 1936.
Considerando la data di nascita, uno si aspetterebbe la signora Grazia come una bonaria nonna di 71 anni, nata nel bel mezzo dell’era fascista e signorina negli anni della rinascita. Una simpatica vecchina che dispensa buoni consigli e caramelle Rossana ai nipotini.
E, in effetti, il settimanale Grazia così era, fino a qualche tempo fa.
Poi la nonnina ha deciso di andare in palestra, di fare il lifting e di aprire un blog. Perchè, in effetti… che giornale moderno sei se non hai un blog? Come fai a parlare alle donne di oggi se non hai un blog? Cosa, se non avere un blog, ti consente di essere confidenziale ma allo stesso tempo saccente e snob (Qui siamo ragazze di mondo, ma ci teniamo anche alla forma: i commenti volgari, pubblicitari, slegati dal contesto o litigiosi verranno editati o cancellati)?
Quindi l’anziana signora è andata al cinema, ha imparato qualche parola magica ed adesso è una fiera titolare di un diario on line.
Con l’inspiegabile senso di colpa e la riverenza di chi fruga in un vecchio baule in soffitta, leggo i primi post che trovo sulla pagina.
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punto rosso

Dopo il grande successo del test della ballerina, la piccola orchestra Antisanti continua a misurare l’intelligenza dei propri lettori.
Il test che vi proponiamo oggi è apparentemente molto semplice, ma pare che non più del 2% della popolazione riesca a risolverlo correttamente: si tratta di individuare il puntino rosso nascosto in ogni slide e cliccarci sopra per passare alla successiva.
Per iniziare il test cliccare qui. Il file va aperto con powerpoint e visualizzato a schermo intero.
Probabilmente il trucco sta nelle indicazioni sonore subliminali (le sentirete alzando parecchio il volume delle casse) che inducono a cercarlo nella direzione opposta a quella in cui realmente si trova. E fate attenzione perchè è molto facile sbagliarsi.
Quanti dei nostri lettori riescono a risolverlo fino alla fine?
la ballerina

Un piccolo e veloce test trovato in rete (sinceramente non ho elementi per valutare l’attendibilità dello stesso).
A quanto pare, chi utilizza di più la parte sinistra del cervello (quella della razionalità) vede la ballerina ruotare in senso antiorario. Chi utilizza l’emisfero destro (quello della creatività) la vede girare in direzione oraria. I nostri lettori di che partito sono?


