Philips Satinelle Ice
Immagino la scena: il responsabile comunicazione di Philips che si allenta la cravatta e manda giù saliva a litri. Non ha scelta anche se vorrebbe.
DDB Londra ha pronto il nuovo spot, probabilmente l’idea è sulla scrivania da mesi insieme a nuove interessanti scoperte di mercato. I target cambiano, sono sempre più diversi e sempre più sensibili e gruppi che qualche anno fa non erano nemmeno contemplati oggi sono i primi acquirenti. Il prodotto in questione è Satinelle Ice, un epilatore - uno di quelli che i peli li strappa e non li taglia - con una parte refrigerante che attenua il dolore.
Il lavoro di comunicazione quindi è già fatto, qui in Italia c’è solo da pianificare gli spazi televisivi. E pregare.
Sta per andare in onda uno spot davvero troppo avanti per il nostro paese, spot in cui si sente scandire la parola “PELI”. Non “Pelle liscia” o “depilazione perfetta”. Peli.
Ah, e c’è un altro piccolo particolare: il protagonista è un trans. Una donna che però è anche un uomo e in quanto tale non sopporta il dolore.
In attesa dell’insorgere di Vaticano&Co, tanto di cappello ad agenzia e azienda per aver scelto una strada che nessuno aveva ancora osato percorrere.
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