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Dal blog ufficiale PlayStation, una piccola campagna di comunicazione web spiegata in modo estremamente semplice.

piegando a casa

17Giu07

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Raggiunta quota 140.000 PS3 collegate a Folding@home, ottimo progetto benefico e di comunicazione supportato da Sony Computer Entertainment.
In pratica basta lasciare la PlayStation 3 accesa e connessa alla rete, e la macchina utilizzerà i momenti di stand by per collegarsi all’università di Stanford e contribuire con la propria potenza di calcolo a trovare soluzioni per malattie come l’Alzheimer e il Parkinson.
E anche ai giornalisti è piaciuto parecchio… charity e tecnologia sembrano formare un cocktail irresistibile dal punto di vista della comunicazione

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Qualche giorno fa Toyota ha annunciato di aver raggiunto la leadership tra i produttori mondiali di automobili, superando General Motors per numero di auto vendute nel primo trimestre dell’anno.
Per essere esatti, Toyota ha “ammesso” di aver raggiunto questi risultati, non ha fatto un annuncio in pompa magna. E gli analisti sapevano del sorpasso già da parecchio tempo, pur in assenza di dati ufficiali.
Perchè dirlo sottovoce? Qualche giornalista ha parlato di “inspiegabile ritrosia dei giapponesi” ma ovviamente il saggio e disincantato pr ride beffardo e vi spiega la vera ragione.
Come molti sanno, con un abile lavoro di marketing la casa nipponica ha in questi ultimi anni penetrato capillarmente il mercato americano, e non solo nel settore delle city cars e delle ecologiche/ibride: il marchio Lexus (che già dal nome evoca pompe pseudoimperiali da Ceasar’s Palace) è diventato uno dei leader nell’ambito delle auto di lusso, spopolando sia tra la ricca borghesia wasp che nei video bling bling dei gangsta rappers o pseudo tali.
Ma mai toccare lo sciovinismo americano. Puoi vendergli le tue macchine ma devi farlo in silenzio, facendo magari finta di essere di Detroit.
Sol Levante impacchettato in carta argentata stelle e strisce.
Spietati ed eleganti manager di Nagoya ficcati dentro il costume più pacchiano di Zio Sam.
Altro che ritrosia. Toyota ha capito che non sempre il vincente è simpatico. Che ci sono alcuni argomenti su cui la gente è particolarmente sensibile. In America (tra mille altre cose) sono sensibili al valore dato alle loro macchine.
E in Italia?
Quando Berlusconi era al governo molti dicevano che Emilio Fede era insopportabile. Adesso gli stessi lo guardano con compatimento e malcelata simpatia, mentre anche giornalisti e conduttori di (?) sinistra lo invitano sempre più spesso a programmi e talk show (”almeno è uno che ammette apertamente di essere schierato”).
Lavorando un po’ di fantasia… se la Juventus avesse navigato a metà classifica Moggi sarebbe dipinto come un criminale o come uno sfortunato maneggione?
Infine, tornando a uno dei temi che mi sono particolarmente cari: perchè nei forum di videogames ci sono molti più fan di Nintendo che di PlayStation? Probabilmente uno dei motivi è che Sony detiene la stragrande maggioranza del mercato.
Ora, non voglio fare un elogio tout court dell’understatement. Parlo al mio collega pr. Comunicare le vittorie è a volte altrettanto rischioso che comunicare le sconfitte o le crisi.
Se siete leader mondiali di colle viniliche, sbandieratelo pure ai quattro venti.
Se avete vinto lo scudetto con 20 punti sulla seconda, se vendete macchinoni agli americani, se parlate a nome di un politico miliardario iscritto alla P2, attenzione.
“Il processo rivoluzionario è intrinsecamente il miglior programma di sanità pubblica possibile” (Fidel Castro).

xbox360controller.jpgQualche giorno fa i giornali e le tv italiane hanno dato grande spazio all’iniziativa del cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, che ha chiesto ai giovani dei quartieri “difficili” di consegnare le armi in chiesa, in appositi cestini che i sacerdoti della diocesi hanno prontamente sistemato sotto ogni altare. Grande successo mediatico nazionale per l’annuncio e ancora più grandesuccesso per il rogo (rigorosamente in diretta tv) dei coltelli raccolti, che – assicura Sepe – saranno trasformati in attrezzi da lavoro.

Tanto di cappello per l’illustre porporato partenopeo e per le sue skills di comunicatore.

Ma nel frattempo, dall’altra parte del mondo, in un altro Paese cattolico, c’era (c’è) chi stava facendo di meglio. O di peggio, dipende dal punto di vista.

In Messico, infatti, un accordo tra Microsoft e autorità locali dà in premio ai baby gangsters dei barrios che riportano alla polizia le loro armi qualcosa di ben più concreto rispetto all’eterna salvezza dell’anima immortale: una fiammante XBox 360, la console per videogames di terza generazione prodotta dal colosso americano.

Il successo dal punto di vista della media visibility, in questo caso, non si è fermato all’ambito nazionale. E’ letteralmente esploso a livello globale, a prescindere da un riscontro preciso e definitivo su quali siano stati i risultati effettivi della campagna, che – a quanto pare – sono aggiornati solamente al day one.

C’è del resto da chiedersi quanti ragazzi POSSANO liberarsi dalle armi in un contesto, come quello dei ghetti messicani, dove il possesso delle stesse risponde anche a un tristissimo ma innegabile bisogno di autodifesa.
Questo sembra essere sfuggito quasi a tutti i giornalisti che hanno parlato del fatto, evidentemente convinti che tutti i giovani criminali di oggi siano dei fighetti usciti da Alpha Dog. Ma lo studioso non è un moralista e, dopo un amaro sorriso alla Bogart, fa la rassegna stampa.

Rassegna che, come accennato, premia oltremodo Microsoft, proprio nel periodo del lancio europeo di PlayStation 3 e dopo che di XBox 360 era stato già scritto tutto lo scrivibile.
Bill Gates è più bravo della Chiesa Cattolica? E perché questo capitolo inedito delle Console Wars è stato combattuto in Messico e non –ad esempio – in Italia? Solo perché nessuno ci ha ancora pensato?
Se così è, Nintendo e Sony si mettano subito al lavoro. Scampia purtroppo è già bruciata ad opera dei Vietcong crociati. Ma rimangono altre fertili terre di conquista: Archi CEP a Reggio Calabria, lo ZEN a Palermo, e ancora Tor Bella Monaca a Roma, Barona a Milano…fortunatamente a guardarla bene la nostra Italia non è così lontana dal Centro America. Altro che Second Life, gente. Le nuove PR passano dai quartieri popolari.


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