Fare una campagna sociale è troppo facile, si dice. È facile commuovere le persone, o scuoterle con immagini cruente. Io penso siano stronzate. O meglio, credo fosse un discorso valido qualche anno fa, quando attirare l’attenzione era più semplice e il cervello non era ancora abituato a districarsi tra i diecimila e più messaggi che nel 2007 ci bombardano ogni giorno. Ormai abbiamo assunto un meccanismo di difesa non indifferente, la pagina con un bambino nero che piange non ci fa più effetto della nonnina Ace nella pagina affianco. Quindi forse si può dire che è più facile mettere tutti d’accordo, con una campagna sociale. Che è più facile emozionare, con una campagna sociale.
Ma sulla storia dell’attenzione non c’è scusa che tenga, devi essere bravo se vuoi richiamare l’attenzione del tuo spettatore, devi saperlo inchiodare alla poltrona o sul foglio, e poi dirgli qualcosa di davvero sensato. Questo non mi sembra troppo facile.
TBWA\Parigi c’è riuscita con Amnesty International, strappando anche un oro a Cannes.
Un trattamento raffinato e una musica ancor più raffinata. Niente sangue, e un concetto semplice verbalizzato in modo semplice. Godetevelo.

Your signature is more powerful than you think.

Agenzia: TBWA\PARIGI
Direttore Creativo: Erik Vervroegen
Copywriter: Stephane Gaubert
Art Director: Stephanie Thomasson

nissan 350z

14Mag07

Quella che vedete qui sotto è una guerrilla di TBWA\ Parigi per il gioiellino di casa Nissan. Decine di occhi di plastica sparsi davanti alla macchina parcheggiata.

nissan_350z.jpg

Agenzia: TBWA\Parigi.


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