Philips Satinelle Ice
Immagino la scena: il responsabile comunicazione di Philips che si allenta la cravatta e manda giù saliva a litri. Non ha scelta anche se vorrebbe.
DDB Londra ha pronto il nuovo spot, probabilmente l’idea è sulla scrivania da mesi insieme a nuove interessanti scoperte di mercato. I target cambiano, sono sempre più diversi e sempre più sensibili e gruppi che qualche anno fa non erano nemmeno contemplati oggi sono i primi acquirenti. Il prodotto in questione è Satinelle Ice, un epilatore - uno di quelli che i peli li strappa e non li taglia - con una parte refrigerante che attenua il dolore.
Il lavoro di comunicazione quindi è già fatto, qui in Italia c’è solo da pianificare gli spazi televisivi. E pregare.
Sta per andare in onda uno spot davvero troppo avanti per il nostro paese, spot in cui si sente scandire la parola “PELI”. Non “Pelle liscia” o “depilazione perfetta”. Peli.
Ah, e c’è un altro piccolo particolare: il protagonista è un trans. Una donna che però è anche un uomo e in quanto tale non sopporta il dolore.
In attesa dell’insorgere di Vaticano&Co, tanto di cappello ad agenzia e azienda per aver scelto una strada che nessuno aveva ancora osato percorrere.
Per la versione originale clicca qui.
Nuova Ford ka
Il folle capolavoro di JWT Argentina per la nuova Ford Ka, più capiente e con spazi organizzati meglio.
Agenzia: JWT Argentina
Gonzalo Vecino, Pablo Alvarez Travieso, Ignacio Mendiola, Martín Otonello.
Animazione 3d: Gizmo
Cosa avrebbe detto il cliente in Italia?
- La macchina è troppo piccola, non si vede abbastanza.
- Ma è una pubblicità ingannevole, non entrano così tante persone per davvero.
- Si vedono dei mostri che mangiano persone… non lo trovate un po’ cruento?
- Possiamo concludere con una scena dove i mostri sono in macchina, e girano per la città? Magari Roma o Milano, così il target si può identificare. E in macchina potrebbero esserci degli amici umani… sa… per la sociability.
spot the difference
Ad antisanti piace molto il nuovo spot di Tim. Bella fotografia desaturata, bella esecuzione, i Beatles in sottofondo per non sbagliare. Ed è molto bello anche il concetto: “Dove gli altri vedono i telefonini, noi vediamo molto di più”.
Un’idea forte e innovativa che ha permesso a Euro Rsgc di scavalcare le altre agenzie in gara (Ortaroli & Friends, D’Alv, BBDO, Y&R, STV) e ottenere il budget di Tim. Sotto la direzione creativa di Giovanni Porro e Dario Villa hanno lavorato il copy Anna Triolo e l’art Isabella Musacchia.
A loro facciamo quindi i più vivi complimenti e dedichiamo uno spot che non possono conoscere. In fondo il loro mestiere è fare i pubblicitari, e questo spot a Cannes ha vinto solo un leone d’oro. Meno di 5 anni fa.
“When we design our cars, we don’t see sheet metal. We see the people who may one day drive them.”
mad men: i vincitori (3)

Ecco un nuovo capitolo della saga. Vi ricordo che abbiamo ancora un cestino in palio e, finchè non lo avremo assegnato, il contest è da considerarsi ancora aperto.
Agenzia internazionale di PR.
Direttore europeo (di nazionalità inglese): “Ciao PR italiano, c’è da ripensare il sistema della reportistica per il cliente X”.
PR italiano: “Ci penso io, preparo un nuovo modello di report e te lo mando per approvazione”.
PR italiano prepara il nuovo modello di report, inserendo il lorem ipsum nei punti in cui di volta in volta andrà inserito il testo della relazione, e lo invia a direttore europeo.
Direttore europeo (mail con in copia tutto il consiglio d’amministrazione dell’agenzia): “Il report è perfetto…ma perchè lo hai fatto in tedesco?”
Nessuno ha avuto il coraggio di replicare.
capitano r.i.p.
E’ morto John Hewer, ottimo attore di cinema e di teatro che molti di noi conoscono per una delle sue ultime interpretazioni: Capitan Findus.
mad men: i vincitori (2)

Ecco un nuovo vincitore del nostro contest che si aggiudica la pubblicazione. E voi altri affrettatevi: abbiamo ancora un cestino da assegnare.
Colloquio con l’amministratore delegato per il mio rinnovo del contratto.
Lui:
- Ok, dai, rinnoviamo per altri 6 mesi.
Ed io:
- Va bene, però per onestà di devo dire che a maggio mi sposo.
Lui:
- Ah, tu ti sposi? E io domani mi compro una Porsche, hai visto come va la vita?
Ed io:
- Sono scelte!
Ribatte lui, sempre più irritato e frustrato:
- Allora facciamo così: io ti assumo fino al giorno del tuo matrimonio, poi ti licenzio perché la licenza matrimoniale non te la pago… e poi ti riassumo.
Io:
- Ok…
Dopo 10 giorni lavoravo già da un’altra parte.
mad men: i vincitori (1)

Il nostro Mad Men contest sta avendo un gran successo, e stiamo ricevendo delle vere perle da tutta Italia. Vi ricordo che lo stesso concorso è ancora aperto e quindi avete ancora la possibilità di partecipare e vincere l’ambitissimo cestino dove buttare i vostri migliori principi.
Come promesso, cominciamo oggi a pubblicare un paio tra i migliori contributi ricevuti. Apriamo le danze con una testimonianza che viene dal magico mondo della pubblicità:
Sede italiana di una grande multinazionale della pubblicità.
Un cliente internazionale di articoli sportivi sponsorizza la finale di Champions League, e vuole comunicarlo con una campagna che uscirà proprio il giorno della partita.
L’account executive che segue il cliente ha dei problemi nel consegnare gli impianti per tempo.
Ma l’ingegno della ragazza non ha limiti e confini. Chiama il cliente.
“Dottor Palloni? La chiamo per l’annuncio della Champions.
Abbiamo un problemino per la consegna, e allora ho pensato: perché non spostiamo l’evento?”
“…”
“Dottor Palloni? Pronto? Pronto?”
vinci con antisanti e mad men

Abbiamo già parlato di Mad Men, la serie televisiva politicamente scorrettissima ambientata in un’agenzia pubblicitaria di New York negli anni ‘60. Debutta in Italia su Cult (canale 142 di Sky) da martedì 18 e, se mantiene tutto ciò che promette, diventerà una delle nostre visioni preferite.
Oggi abbiamo l’occasione di far vincere ai nostri amati lettori alcuni simpatici oggetti messi in palio da Cult e dedicati proprio a Mad Men.
Continua a leggere ‘vinci con antisanti e mad men’
“Non importa chi sei, cosa vuoi o quali siano i tuoi valori. L’unica cosa che conta è come ti vendi”.
Arriva in Italia Mad Men, la serie americana vincitrice di 2 Golden Globe che racconta il mondo della pubblicità negli anni ‘60, quando, complice il boom economico, il capitalismo trionfante e la nascita del consumismo, a fare i pubblicitari si diventava ricchi sul serio.
I protagonisti sono proprio i “Mad Men”, i creativi di Madison Avenue a New York, centro nevralgico della pubblicità dell’epoca. Importante sapere che in questo cinico ritratto non c’è spazio per filtri nostalgici: troverete nuvole di sigarette e superalcolici, maschilismo, discriminazioni sessuali e razziali, corruzione, malizia e tanta, sfrenata competizione.
Dal 18 Marzo su Cult (canale 142 di SKY), ogni martedì alle 23.
top gear
E’ da poco on line il blog italiano di Top Gear.
Per chi non conosce questa trasmissione, si tratta di un fenomeno da quasi 150 milioni di spettatori in tutto il mondo: una serie televisiva politicamente scorretta (in stile Monty Python, per capirci) dedicata al mondo delle auto e dei motori in generale. In Italia è trasmessa da Discovery Channel e, personalmente, la apprezzo parecchio.


