what happens in vegas…

Per gli appassionati di CSI, c’è in giro un nuovo videogame ispirato alla serie. Si chiama Crime Chase Las Vegas, e vede il protagonista coinvolto - come nuovo componente dell’unità investigativa - nelle indagini per risolvere una serie di omicidi nei torbidi ambienti della città del divertimento.
Per non farsi mancare nulla, il novello investigatore dovrà districarsi tra autopsie, interrogatori e perlustrazioni aeree alla ricerca di criminali in fuga.
La cosa interessante è che il gioco è in rete e totalmente gratuito. Basta cliccare qui.
la musica è finita…

…gli amici se ne vanno. Chiude Italia.it, il faraonico portale da 45 milioni di Euro voluto dal ministro Rutelli e aspramente criticato un po’ da tutti.
promocard: meglio carta bianca
Nel 2006 Promocard in collaborazione con melasuonoemelacanto, detto anche ADCI, ha lanciato “Carta Bianca”: uno spazio per la creatività nuda e cruda, una vetrina per quei pochi eletti degni di fare comunicazione in Italia. Alcune agenzie si sono sfidate sul tema “la buona educazione”, spaziando dal sesso allo sport, dal bon ton alla netiquette, per la serie tutto fa brodo. È possibile vedere i lavori qui, ce ne sono di carini. E di innominabili.
Antisanti con tutto questo bendiddio sul tavolo ha deciso di stilare, sebbene con un po’ di ritardo, la classifica dei 3 peggiori annunci in concorso.
3° posto

“Vibrazione. Minimo disturbo, massima soddisfazione.
Campagna per la buona educazione al telefono.”
Agenzia: Forchets_ Creativo: Luca Bartoli
Prima cosa che non mi torna: se si tratta di buona educazione al telefono, vuol dire che sei al telefono, quindi hai già risposto, ergo l’annuncio è inutile. Non è che quello dall’altra parte sente la suoneria. Al massimo si parla di buona educazione in pubblico. Ma tant’è. Non distraiamoci, ché qui c’è l’headline che ogni buon copy sogna di fare: la head con doppio senso sessuale. Non discuto la scelta, in Italia forse troppo frequente, di buttarla sul sesso. Discuto che un annuncio del genere abbia avuto una promocard gratuita a diffonderlo. La prossima volta, pensate all’ambiente.
2° posto

“Bussate prima di entrare.
Anche a letto ci vogliono le buone maniere.”
Agenzia: La scuola di Emanuele Pirella_Art: Luca Merendi_Copy: Luca merendi_Direttore creativo: Lele Panzeri
Maddai? Annuncio utile, la gente normale ignora che in un rapporto sessuale le persone devono essere entrambe consenzienti.
Diciamo le cose come stanno: hanno trovato una foto provocante, il piercing ricordava la maniglia di un portoncino, ci hanno attaccato un titolo tirato per i capelli per una finta campagna che ha ancora meno senso. In concorso, ha vinto l’argento. Guardate un po’ chi è il direttore creativo? Indovinate chi è il presidente dell’ADCI?
1° posto

Fear Play.
Non prendere a calci lo sport, usa le buone maniere.
Agenzia: Ogilvy_Art: Marco Bertolini_Copy: Francesco Pesaresi_Direttore creativo: Riccardo Torri
Il premio di antisanti come peggior promocard cartabianca va a No Fear. Scatto e post produzione di cristo per una cartolina utile solo ai bulimici.
Una palla di pelle umana, pelosa, con sangue che gronda dalle cuciture per dire di trattare bene lo sport. Raccapricciante. Il titolo recita, con un ancor più raccapricciante gioco di parole: “Fear Play” anziché “Fair Play” e “non prendere a calci lo sport”, quando l’immagine è un pallone da calcio preso a calci.
(per dimostrare che di meglio si poteva fare e si è fatto, ecco un’altra campagna sull’educazione negli stadi)
Conclusioni: il tema libero non è facile come sembra. Ma un conto è andare fuori tema, stupire, e poi chiudere un cerchio. Che è quello che deve fare un buon creativo in una buona pubblicità. Un conto è cagare fuori dalla tazza e poi dire che la composizione è geniale. Succede sempre più spesso, ultimamente.
The Lowry
The Lowry con i suoi due teatri, una galleria, vari negozi e ristoranti è il centro della vita artistica e culturale di Manchester, e a differenza di tante strutture nostrane fa pubblicità. Non stiamo parlando di inviti o flyer confezionati bene. Stiamo parlando di idee creative che ti fanno venire voglia di vedere una mostra. Non come qua, che le gallerie d’arte c’hanno i flyer che ci metti tre ore a capire come, dove, quando. Ma soprattutto cosa.L’agenzia BJL di Manchester sta facendo davvero un ottimo lavoro.
Rock’n'Roll at The Lowry: retrospettiva fotografica di ritratti rock & pop di Jane Bown
Goal! World Cup Photography at The Lowry: i più begli scatti della storia della Coppa Del Mondo








