tag a dummer

Dummer sta per idiota, e secondo molti è l’aggettivo giusto per definire chi possiede un hummer. Per chi ancora non lo sapesse, l’hummer è la versione “civile” del Multipurpose Wheeled Vehicle (HMMWV) costruito da AM General per l’esercito americano. È grande quanto un camion, consuma quanto un camion ma ha la caratteristica di cancellare il complesso di tutti i microdotati in un solo istante, per questo è molto diffuso anche in città. Il sito Tag a Dummer però si ribella e invita gli utenti a stampare una grande D e ad appiccicarla sopra l’H dei veicoli nemici. Le foto si possono poi caricare sul sito e i dummer diventano visibili - targa compresa - al mondo intero. Enjoy.

dietrologia
In occasione del suo decimo compleanno, Google ha messo on line l’archivio di ricerca del gennaio 2001. Secoli fa dal punto di vista del web e - forse - anche dal punto di vista della storia mondiale, visto che le torri gemelle erano ancora in piedi, Saddam governava ancora l’Iraq e i talebani l’Afghanistan (questo in effetti non so quanto sia cambiato, almeno in certe zone del Paese).
E’ impressionante come, digitando “osama bin laden” nella stringa di ricerca, il primo risultato riferisca di un allarme lanciato dall’intelligence statunitense e dai maggiori media, in seguito ad alcune dichiarazioni in cui lo sceicco ex alleato degli States esterna la sua intenzione di “uccidere gli americani e i loro alleati, militari e civili, in ogni luogo in cui sia possibile“.
GIYF, mister Bush.
reality 2.0

Human Network Live Effect è un interessante esperimento, realizzato da Cisco, di reality show “buono”. Si propone infatti di evidenziare la possibilità di vivere la tecnologia in modo sostenibile ed integrato con le tecnologie a basso impatto ambientale. In pratica, per cinque giorni, cinque persone si sono chiuse in una struttura ecologica (la Leaf House) e, sotto l’occhio vigile delle telecamere, hanno dimostrato che la vita di oggi - tra wi-fi, internet ed elettrodomestici dell’ultima generazione - può ancora essere amica del nostro pianeta.
tiocianato di mercurio
Ecco un’escursione nel mondo delle scienze applicate che - non so bene perchè - ho sentito immediatamente il bisogno di condividere con voi.
Se volete impressionare i vostri amici, prendete un pezzetto di questo materiale simile all’argilla (in realtà non so quanto si possa “prendere”, mi sa che non è l’elemento più comune in natura…) e avvicinatelo a un fiammifero. Produrrà una specie di enorme blob dall’aspetto vagamente inquietante.
Potrete a questo punto dire anche voi, come il ragazzino del video, che si tratta di una roccia aliena.
in classifica
Ho trovato su internet una galleria delle 20 più brutte copertine di dischi della storia, e immediatamente ho sentito il bisogno di condividerla con voi. Scegliete il vostro vincitore, considerando che per me il terzo è imbattibile.
Continua a leggere ‘in classifica’
senza biglietto

Ecco un’interessante campagna on line da un paio di settimane. Si tratta di una petizione per il boicottaggio di TicketOne, l’agenzia che monopolizza la vendita di biglietti per l’intrattenimento dal vivo in Italia.
Le motivazioni del boicottaggio sono molteplici:
Perchè i diritti di prevendita ammontano al 15% sul prezzo del biglietto.
Perchè oltre al diritto di prevendita, vengono aggiunte le spese di spedizione (se acquistati via internet), le quali ammontano ad ulteriori 10€.
(…)
Perchè alle volte i biglietti esauriscono nell’arco di poche ore dopo la messa in vendita online, e pechè se non abbiamo potuto/voluto comprarli online, non potremo neanche comprarli nei punti vendita più vicini a casa nostra.
Perchè se lo spettacolo è annullato o rinviato, i diritti di prevendita non me li rimborserà nessuno.
Perchè se non sono riuscito a comprare il biglietto per il concerto del mio beniamino, vorrà dire che la mia unica speranza per assistere all’evento sarà quella di dare i miei soldi a qualche bagarino su Ebay, il quale (più furbo di me) si è comprato tanti biglietti ed ora li rivende a prezzi paragonabili ad un furto a mano armata.
Nessuna reazione, per ora, da parte dell’agenzia, che peraltro era già stata oggetto di simili polemiche già in passato.
Voi che ne dite?
lenin 2008

Le elezioni americane sono il soggetto di uno degli ultimi photoshop phridays su Something Awful.
elezioni australiane
Tutti gli amanti delle M&M’s hanno un partito. M&M’s con la nocciolina o M&M’s senza. E tutti gli amanti delle M&M’s hanno una personale classifica di gradimento. Hanno colore preferito in assoluto, un secondo colore preferito e forse anche un terzo e un quarto. Perché gli amanti delle M&M’s sanno esattamente quanto può cambiare il gusto a seconda del colore. Da qui la campagna australiana per le caramelle con la doppia emme. Una vera e propria campagna elettorale in grandissimo stile con candidati (in inglese candydates) ben posizionati ed efficaci slogan. Divertente la parte copy, un capolavoro l’esecuzione grafica. Ovviamente, come in una vera elezione, si può e si deve votare. Tutti i cittadini australiani e neozelandesi sono chiamati alle urne. Per ora i sondaggi vedono il giallo in testa, ma tutto può cambiare. Che vinca il migliore.
Agenzia: Clemenger BBDO, Melbourne, Australia
Direttore Creativo Esecutivo : James McGrath
Direttori Creativi: Emma Hill, Cameron Hoelter
Art Director: Gus Johnston, Russel Fox
Copywriter: Paul Reardon, Ant White
droga.mp3

Ho appena scoperto l’esistenza di I-Doser, un sito che vende droga legalmente. Dico “legalmente” perchè la droga in questione è costituita da files sonori che, andando a stimolare una determinata area del cervello, causano effetti simili a quelli di varie sostanze stupefacenti, dall’alcol fino alle droghe pesanti.
La teoria sembra ampiamente provata; per quanto riguarda i resoconti sulla pratica applicazione di questi suoni, il forum di I-Doser ospita una serie impressionante di testimonianze ed un sondaggio ufficiale in cui - sostanzialmente - la maggior parte di coloro che li hanno provati ne ammettono l’effetto stupefacente.
Secondo gli “spacciatori”, si tratta di un sistema assolutamente sicuro, che sarebbe addirittura servito in qualche caso ad aiutare a combattere la dipendenza da droghe reali. Tra i prodotti più gettonati la cosiddetta Mano di Dio, che - a quanto pare - può arrivare a costare quasi 200 dollari.
Non ditemi che eravate rimasti ai tempi di Peter Tosh…



